Lo scooter Honda SH: l’assicurazione per le tre cilindrate

Uno degli “scooteroni” più venduti in Italia è l’Honda SH.

Nella sua versione del 2017 è ancora più green, grazie ad un motore monocilindrico, raffreddato a liquido, di 300 cc (279, per l’esattezza), con una potenza erogata di 25 CV. Secondo i dati rilasciati dalla casa, percorre ben 33 km con un litro di benzina, ma la sua eco sostenibilità è dimostrata più che altro dal fatto di aver ottenuto l’omologazione Euro 4.

L’Honda SH 300i ABS (questo il suo nome completo), dal 2017 è dotato del sistema smart key, che consente di accenderlo senza l’utilizzo della chiave (basta averla addosso, nella tasca del giubbotto, per esempio).

Alla guida, le sue dimensioni compatte e il motore scattante, ne fanno uno scooter agile ed estremamente affidabile.

Anche i fratelli più piccoli, l’Honda SH 125 e SH 150, hanno subito un restyling nel 2017, che li ha dotati di vano sottosella in cui alloggiare un casco integrale (non così comune, per gli scooter a ruota alta, come l’SH), una presa da 12 V nel vano porta oggetti per la ricarica dello smartphone e la funzione Start&Stop.

Resta da vedere quale acquistare, anche in base al confronto tra i costi dell’assicurazione dei i tre scooter Honda.

Il rivale diretto: il Piaggio Beverly 300 S

È il rivale storico dell’Honda SH, di impronta totalmente made in Italy. Sarebbe, forse, il preferito dagli scooteristi italiani quanto a prestazioni, dettagli, accessori e quant’altro, non fosse per una sorta di inefficienza lamentata a livello di concessionarie e di servizio post vendita (dove invece i giapponesi brillano, almeno stando ai commenti sui blog).

Da un punto di vista meramente tecnico, invece, nulla da ridire. La ciclistica del Piaggio Beverly 300 S, con il serbatoio basso, in posizione centrale sotto la pedana poggia piedi, è quella di un mezzo agile, che si guida bene e con estremo divertimento. La posizione del serbatoio, poi, aumenta lo spazio a disposizione nel vano sotto sella.

Il Beverly 300 S è venduto con una ricca dotazione di serie: ABS, controllo della trazione ASR, telecomando a distanza per l’apertura della sella con lampeggio delle frecce.

Parlando di propulsore (300 cc di cilindrata per 21 CV di potenza), il catalizzatore e il silenziatore sono completamente nuovi, rispetto alla versione precedente; se si aggiunge una mappatura della centralina elettronica estremamente funzionale, il risultato è l’omologazione Euro 4.

Un nuovo competitor: Yamaha X-Max 300 ABS

C’è tuttavia una new entry nel segmento “scooter 300 cc”: si tratta della giapponese Yamaha X-Max 300 ABS, le cui linee sportive e dinamiche si ispirano al leggendario T-Max, “bestione” tra gli scooter. Rispetto al cugino maggiore, nel vano sottosella dell’X-Max lo spazio è aumentato, al punto che entrano tranquillamente due caschi integrali.

Non potevano mancare, ovviamente, delle innovazioni a livello del propulsore, ora un Blue Core, da quasi 28 CV ed estremamente efficiente. Anche qui, troviamo l’accensione con sistema smart key, oltre al controllo di trazione TCS.

Non si tratta solo di uno scooter sportivo, ma anche di un mezzo comodo, confortevole anche sulle lunghe distanze.

Confrontare il preventivo dell’assicurazione per la moto Honda con gli altri due

Una scelta tra modelli così diversi e così simili allo stesso tempo, può essere difficile, non lo mettiamo in dubbio.

Le motorizzazioni sono le stesse, l’agilità di guida si assomiglia, i consumi sono ridotti e si tratta sempre di modelli Euro 4. Al di à delle colorazioni disponibili e della fedeltà ad un brand o all’altro, uno dei criteri di scelta potrebbe però essere il premio assicurativo.

Mettere a confronto i preventivi moto per i tre modelli, non è mai stato così facile. È sufficiente inserire i dati richiesti relativi alle tre moto, tra cui cilindrata e potenza erogata, per ottenere un preventivo dettagliato dell’assicurazione Honda, Piaggio e Yamaha.