Targa obbligatoria per le due ruoteRicordatevi che dal 13 febbraio il “targhino” non esisterà più, sia per i motorini che per le microcar. Già da molto tempo il Ministero dei Trasporti aveva indetto questa legge,ma solo da poco tempo è stata attuata.   L’Isvap, l’Authority assicurativa italiana, ha avvisato che chi continuerà a circolare col targhino dopo il 12 febbraio potrà essere punito con una sanzione amministrativa che va da 389 a 1.559 euro. Ricorda comunque alle compagnie di assicurare, attraverso il telaio, anche i ciclomotori non ancora regolarizzati, poiché si vuole evitare qualsiasi danno provocato a terzi.

Secondo l’Ancma (l’associazione di categoria delle due ruote), dal 2006 ad oggi, i motorini dotati di nuova targa sono circa 600 mila, mentre il circolante stimato è di circa 2,2 milioni di motorini. Quindi la disposizione del cambio targa dovrebbe essere circa di 1,6 milioni di ciclomotori. Inoltre, essendo più difficile denunciare un sinistro che non esiste, le truffe diminuiranno e quindi potrebbe calare il premio medio della tariffa delle assicurazioni. Queste norme servono principalmente al consumatore, affinché, facendo calare le truffe,calino anche i premi medi delle assicurazioni. In contemporanea anche le compagnie (soprattutto le assicurazioni online), non dovendo essere più vittime di continue frodi,sicuramente avranno costi minori potenzialmente in grado di ridurre le tariffe.

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