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Salone di Ginevra 2015 – L’automazione prima di tutto

Salone di Ginevra 2015Se c’è un evento che più di altri consegna un’istantanea del momento storico che gli automobilisti vivono, quello è senza dubbio il Salone di Ginevra. Anche quest’anno, gli stand del Palexpo si sono riempiti di nuovi modelli con i quali i brand tracciano la rotta futura per quanto concerne l’innovazione nel campo delle quattro ruote.

Contestualmente, però, questa edizione si segnala per una novità rilevante: a differenza che nelle passate stagioni, sono quasi del tutto scomparsi i veicoli ad alimentazione ibrida, in luogo di modelli che tornano a puntare sul carburante fossile.

Una scelta condizionata dal prezzo del petrolio, mai così basso. Dunque il salone ginevrino festeggia a suo modo, forse anzitempo, l’uscita da una crisi che per l’automotive ha segnato uno dei periodi più difficili della sua storia.


Spazio quindi a veicoli prestanti e potenti, che puntano su prestazioni di rilievo, in barba all’austerità di questi anni: Ferrari 488 GTB, Ford GT, Lamborghini Aventador e Alfa 4C sono tra le regine di questo salone 2015, grazie alla loro sportività senza compromessi, in grado di ammaliare sia gli appassionati delle alte velocità che gli amanti del design puro.

E se da un lato i motori elettrici e ibridi perdono rilievo, dall’altro le case automobilistiche puntano a innovazioni che si concentrano soprattutto sul tema dell’automazione.

Un giro tra gli stand sembra proprio confermare questa tendenza: sono molti i progetti volti a sposare una nuova idea di mobilità, per la quale il pilota è ormai solo un passeggero, alla mercé di una “macchina” capace di eseguire comandi come fosse un essere senziente.

Certo, la scommessa non è di poco conto per diversi aspetti, a cominciare da quelli relativi alla sicurezza stradale. Si prenda ad esempio la Budii Rinspeed, basata sul pianale della BMW i3: l’auto richiede al passeggero solo l’incombenza di digitare su uno schermo il punto di destinazione. Grazie a un complesso sistema di radar e scanner, la Rinspeed è in grado di leggere la realtà circostante, consentendo di arrivare ovunque senza il minimo sforzo.

Le implicazioni di tali innovazioni sono dunque molteplici e necessitano ovviamente di reti stradali davvero smart. Ma i vantaggi, in termini di sicurezza, potrebbero superare di gran lunga la frustrazione di chi da un’auto cerca soprattutto il feeling.

Senza considerare le inevitabili ripercussioni in tema di assicurazione: un’auto in grado di evitare situazioni di rischio potrebbe far gola anche sotto l’aspetto assicurativo. Perché se è vero che a Ginevra vedono la luce in fondo al tunnel della crisi, è anche vero questa luce per gli automobilisti di tutto il globo sembra ancora piuttosto fioca.

Immagine presa da: www.ilfattoquotidiano.it