L’abolizione della scheda carburante

Il periodo a cavallo tra 2018 e 2019 rappresenta un anno cerniera per quello che riguarda le fatturazioni. Secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, dall’anno prossimo infatti scatterà anche tra i privati l’obbligo di richiedere e di emettere la fattura elettronica, ma già dal 1 luglio del 2018, gli automobilisti che vorranno richiedere il rimborso sull’acquisto del carburante dovranno pagare con la carta di credito.

Da quella data infatti  sarà abolita la scheda carburante, detta anche “carta carburante”, disciplinata dal DPR 444/1997, tramite la quale sono ad oggi richiesti i rimborsi sulle spese per il carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione.

La ratio che sta alla base di questa scelta del legislatore è quella di contrastare l’evasione dell’imposta sul valore aggiunto e la fruizione indebita di detrazioni e deduzioni.

Pagamento con la carta e fattura elettronica

Con la nuova normativa, il rimborso sarà possibile solo al sussistere di due condizioni ben precise e imprescindibili: il pagamento alla pompa di benzina tramite carta di credito, carta di debito o carta prepagata; la presentazione di una fattura elettronica, che dovrà essere richiesta da parte del soggetto passivo Iva al titolare del distributore.

La Legge di Bilancio 2018 modifica le regole di fatturazione, deduzione e detrazione Iva delle operazioni di acquisto e vendita di carburante. Attenzione quindi, perché la nuova normativa specifica proprio che, in caso di emissione di una fattura con modalità diverse da quella elettronica, essa si intende non emessa, il che sottopone alle sanzioni previste dall’art. 6 del D. Lgs. 471/97.

Esiste ovviamente sempre la possibilità di pagare in contanti o con altre modalità il rifornimento, ma questo non darà diritto né alla deducibilità del relativo costo, né alla detrazione della corrispondente imposta sul valore aggiunto.

 

Il credito d’imposta per gli esercenti

Un consiglio che viene dato a chi effettui rifornimento sempre o prevalentemente presso lo stesso distributore o presso punti vendita della stessa catena è quello di utilizzare una carta dedicata: in questo modo a fine anno si potrà richiedere un riepilogo dei pagamenti effettuati.

Per non penalizzare gli esercenti degli impianti di distribuzione di carburante, la legge riconosce loro un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite carta di credito a partire dal prossimo 1 luglio. Questa agevolazione è disciplinata dal Regolamento UE 1407/2013, che norma condizioni e limiti degli aiuti de minimis e il credito d’imposta sarà riferibile, come è ovvio, al periodo d’imposta successivo a quello di maturazione e utilizzabile in compensazione tramite il modello F24.

 

Criticità all’entrata in vigore

L’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili è previsto dal comma 922 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2018.

Se il Governo ha concentrato la sua attenzione sull’acquisto di diesel e benzina per motivi professionali da parte di soggetti passivi Iva, arrivando all’abolizione scheda carburante, è perché il settore è uno di quelli considerati più a rischio di evasione fiscale e di utilizzo indebito di rimborsi.

Resterà ora da vedere quali criticità presenterà la novità al momento dell’entrata in vigore della normativa. I singoli gestori dei distributori sapranno adattarsi repentinamente alle nuove condizioni? Arriveranno preparati al primo luglio, quando l’emissione della fattura fiscale non sarà più opzionale e a richiesta, ma si costituirà come un obbligo?

E che dire di automobilisti e autotrasportatori? Finalmente anche gli ultimi si erano adattati al “nuovo” sistema della scheda carburante, da compilare di volta in volta inserendo i dati sulle spese effettuate. Ora invece dovranno passare al recentissimo sistema della fattura elettronica: quanti vivranno agevolmente il passaggio e quanti invece avranno bisogno di un periodo di transizione e sperimentazione?

Ricordiamo, infine, che quello che entrerà in vigore il 1 luglio 2018, assieme all’abolizione scheda carburante, anticiperà solo di pochi mesi l’obbligo generalizzato della fatturazione obbligatoria nei rapporti B2B e B2C: appuntamento al 1 gennaio 2019.