Un viaggio in moto deve essere fatto in sicurezza completa. E questo non riguarda solo il motociclista e l’eventuale passeggero, che devono premunirsi con tutto quello che la legge prevede: casco, guanti, giubbotto, pantaloni e calzature specifiche.

Il discorso vale anche per la moto, le cui componenti essenziali dovranno essere verificate prima di mettersi su strada, soprattutto per quei viaggi, come quelli estivi, che comportano parecchie centinaia o addirittura qualche migliaio di km da percorrere e diversi giorni lontani da casa.

A un’analisi superficiale, si potrebbe pensare a fare il check-up solo di gomme e luci. Ma in realtà la situazione è un po’ più complessa: non bisogna dimenticare tutta la parte meccanica, come la trasmissione, l’impianto frenante e la frizione della moto.

Gli pneumatici e le luci

Per gli pneumatici vi sono due parametri da verificare prima di allacciare il casco. La pressione deve corrispondere a quella indicata dalla casa costruttrice e varia in relazione al mezzo, alla sua tipologia e al suo peso. L’usura dello pneumatico, poi, si verifica guardando il battistrada e valutandone, eventualmente con il consiglio di un professionista, l’affidabilità.

Le luci dovranno essere in perfette condizioni: tutte le lampadine dovranno accendersi regolarmente, anche quella degli stop (la quale dovrà rispondere sia alla pressione del pedale, sia alla pressione della leva). È importante verificare anche che i coperchietti copri luci non siano allentati.

La trasmissione e l’olio

La parte meccanica è fondamentale nel funzionamento di una moto. Per questo motivo, la manutenzione della trasmissione (pignone, catena e corona) va eseguita con una certa regolarità, anche perché si tratta di un organo esposto regolarmente alle intemperie, al sole e al fango.

Anche i liquidi della moto fanno parte di quei componenti da verificare sempre, ad intervalli regolari e prestabiliti, ma soprattutto prima di affrontare lunghi viaggi.

Si inizia dal livello dell’olio motore, che deve essere sempre sufficiente: mai al di sotto della tacca che indica “min” e mai al di sopra di quella che indica “max”. Il serbatoio del liquido di raffreddamento va eventualmente rabboccato con lo stesso già presente o, in caso di dubbio, con dell’acqua distillata.

Un altro controllo va effettuato dando un’occhiata a terra: ci sono macchie di olio o di benzina dove solitamente è parcheggiata la moto?

I freni e la frizione della moto

Visti gli pneumatici, le luci, la meccanica e i liquidi, non resta che verificare i freni e la frizione della moto.

La capacità di frenata in un mezzo è basilare, nella moto ancor di più. Per partire tranquilli va controllato il livello del liquido all’interno delle vaschette dei freni: in caso sia basso, non va rabboccato immediatamente, ma solo dopo aver sostituito le pastiglie dei freni. Si potrebbero controllare direttamente le pastiglie, ma questa verifica non sempre è indicativa, mentre, in altri casi, le pastiglie stesse potrebbero essere difficilmente raggiungibili.

I dischi dei freni si usurano meno spesso delle pastiglie, ma è meglio controllarli prima di un lungo viaggio. In particolare, si deve verificare che il loro consumo sia regolare e senza scalinature, né rigature e che lo spessore non sia inferiore a quanto indicato sul disco stesso.

Un ultimo check fondamentale è quello della frizione della moto. Quello cui bisogna prestare attenzione è il comando della frizione stessa: in alcuni casi è affidato al classico cavo, in altri (soprattutto nelle moto di grossa cilindrata) ad un impianto idraulico, il quale rende più efficiente (e soprattutto, meno faticosa) la spinta dei dischi interni.

In quest’ultimo caso, il check sarà da effettuarsi sull’impianto idraulico e sarà quindi del tutto simile a quello appena visto per l’impianto frenante.