Per aumentare la sicurezza stradale, periodicamente sono inseriti nuovi sistemi di controllo del comportamento degli automobilisti. I due punti su cui la Polizia Stradale e i Carabinieri battono maggiormente sono la guida in stato di ebbrezza e la velocità elevata, che da soli rappresentano ampiamente la quota maggiore di cause di incidenti mortali.

In prossimità dell’estate, poi, quando il traffico su strade e autostrade aumenta esponenzialmente, anche i rischi incrementano in misura più che proporzionale.

C’è il rischio, però, che gli organi preposti non riescano a svolgere efficacemente il proprio lavoro a causa, da un lato, dell’assenza di parecchie unità di etilometri fermi per manutenzione e dall’altra, per lo spegnimento dei Tutor sulle Autostrade italiane.

Stop al Tutor in Autostrada

Il sistema adottato oramai da svariati anni per controllare il rispetto dei limiti di velocità è stato infatti oggetto di diatriba sin dal 2006, quando la Craft di Greve in Chianti, una piccola azienda, aveva accusato la società autostradale di aver copiato un suo brevetto. La Corte d’Appello di Roma ha alla fine dato ragione alla ditta toscana, obbligando, con sentenza dello scorso 10 aprile, Società Autostrade a spegnere definitivamente i Tutor.

Le stesse Autostrade, assieme alla Polizia Stradale stanno mettendo a punto un nuovo sistema di controllo dei limiti di velocità, denominato SICVe PM. Questo significa, quindi, che i controlli continuano ad esserci nonostante i Tutor non siano attivati e che i limiti vanno sempre e comunque rispettati.

Innanzitutto per una questione di sicurezza, per sé e per i passeggeri e anche per tutti gli altri automobilisti che incontriamo per strada. Poi, in via solamente accessoria, per tutte le conseguenze amministrative (ed eventualmente penali), che un eccesso di velocità comporta, come le procedure relative alla denuncia di un incidente e tutto ciò che ne consegue, per fare un esempio.

Come evitare le sanzioni?

Quali sono i consigli per viaggiare sicuri ed evitare le sanzioni?

Prima di tutto, il rispetto dei limiti di velocità, ovviamente. Considerando poi che, in caso di pioggia o di asfalto bagnato, lo spazio di frenata aumenta, è importante, con condizioni atmosferiche avverse, aumentare le distanze di sicurezza e ridurre la velocità.

Altri consigli da seguire per viaggiare sicuri sono poi, quelli di non distrarsi mentre si è alla guida, con un uso non corretto delle apparecchiature oggi sempre più diffuse all’interno del veicolo (come i computer di bordo sempre più performanti, ma sempre più fonte di distrazione) e soprattutto con l’utilizzo del telefono cellulare.

I sistemi di controllo

Se però la tentazione del piede pesante sull’acceleratore è forte, è importante sapere che si corrono grossi rischi, sia di causare incidenti , coinvolgendo altri automobilisti, sia di prendere una multa salata.

D’altro canto, esistono diversi sistemi per evitare di incappare nel “flash” degli autovelox, anche se questo non deve far dimenticare che l’alta velocità comporta sempre e comunque un rischio, anche quando si pensa di avere la situazione sotto controllo.

Gli autovelox fissi sono inseriti all’interno di un autobox arancione al lato della carreggiata e quindi estremamente visibili; come se non bastasse, la cartellonistica stradale che li segnala è prevista dalla legge. Inoltre, tutti gli autovelox installati sono indicati in un database aggiornato e disponibile sul sito della Polizia di Stato, sulla base del quale, sistemi di rilevamento come Coyote (installabile su qualsiasi autovettura) avvisano il conducente dell’auto che arrivi in prossimità dell’autovelox stesso.

Vi sono poi gli autovelox mobili che si suddividono in Videovelox, montati sulle auto civetta e utilizzabili anche in movimento, e Telelaser, usato dalle pattuglie nei posti di blocco. In questo caso, la prudenza e il rispetto dei limiti di velocità sono l’unica vera soluzione per evitare di incorrere in pesanti sanzioni pecuniarie.