Codice della strada

Assicurazione moto sospendibile: cosa cambia con il Decreto Legislativo n. 184/2023

Se sei un appassionato di moto e hai bisogno di goderti la tua amata due ruote solo in determinati periodi dell’anno, l’assicurazione moto sospendibile potrebbe essere la soluzione perfetta per te. Fino ad ora questo tipo di polizza offriva la flessibilità di mettere in pausa la copertura assicurativa per i mesi in cui la tua moto riposava in garage, consentendoti di risparmiare sul premio annuale. Tuttavia, è importante tenere presente che, con l’entrata in vigore, lo scorso 23 dicembre 2023, del Decreto Legislativo n. 184/2023 in recepimento della Direttiva UE sull’RCA, sono stati introdotti importanti cambiamenti nelle regole del gioco. Ecco cosa rende conveniente l’assicurazione moto sospendibile e perché molti la scelgono, ma soprattutto cosa cambia con la nuova normativa.

Assicurazione moto sospendibile: cosa significa

sospensione assicurazione moto dl 184/2023Le polizze moto sospendibili sono chiamate così perché offrono la possibilità di “congelare” la copertura assicurativa per un periodo prestabilito. Durante tale periodo, la polizza rimaneva inattiva, e la sua scadenza solitamente, fino ad oggi, slittava in avanti nel tempo. Tradotto in soldoni: la scadenza della polizza veniva posticipata. Per esempio ConTe.it ha sempre offerto periodi di sospensione che variano da un minimo di 3 mesi fino a un massimo di 12 mesi. Una flessibilità che consente ai centauri di personalizzare la loro copertura in base alle esigenze stagionali.

La richiesta di sospensione deve generalmente avvenire entro tempi specifici, ma esistono eccezioni in caso di vendita, demolizione, permuta, esportazione o furto del veicolo. In queste casistiche, è possibile richiedere la sospensione indipendentemente dai limiti temporali.

Assicurazione moto sospendibile: come funziona

Per poter procedere con la sospensione della polizza moto è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali, tra cui:

  • Essere in regola con i pagamenti.
  • Aver sottoscritto una regolare polizza moto sospendibile, e non ad esempio una polizza temporanea.
  • Essere in possesso di un mezzo su cui non è presente alcun vincolo di leasing.

Fino ad ora ogni compagnia assicurativa può stabilire condizioni contrattuali specifiche, quindi è importante leggere attentamente il contratto o consultare il proprio agente assicurativo per garantire il rispetto di tutti i requisiti. La sospensione di solito decorre a partire dalle ore 24:00 della data scelta, previo invio dei documenti richiesti dall’Assicurazione.
Per procedere con la sospensione della polizza moto in qualunque momento e senza vincoli di luogo, è sufficiente accedere alla propria Area Personale, individuare la polizza da sospendere e fare clic su Gestisci, quindi Sospendi. Terminato il periodo di sospensione, allo stesso modo è possibile riattivare la polizza moto in un clic con la medesima procedura; solo che stavolta, dovrai far clic su Riattiva. Ricorda che il termine ultimo per richiedere la riattivazione è di massimo 12 mesi dall’interruzione. Un’opzione che offre comodità e velocità, evitando inutili attese telefoniche o burocrazia aggiuntiva.

La Nuova Normativa UE: Cosa Cambia

A partire dal 23 dicembre 2023, un’importante evoluzione normativa coinvolgerà tutti i veicoli a motore. Questo cambiamento è il risultato del Decreto Legislativo n. 184/2023 che, recependo una Direttiva europea, estende l’obbligo assicurativo anche ai veicoli fermi o parcheggiati in zone private. In pratica, viene eliminata la possibilità di non assicurare i veicoli non in movimento o posizionati su strade o aree non accessibili al pubblico. L’obbligo si estende persino ai veicoli utilizzati solo in zone con accesso ristretto.

Una delle innovazioni principali introdotte è rappresentata dal concetto di “rischio statico”. Ogni veicolo immatricolato in Italia, con velocità superiore a 25 km/h o peso superiore a 25 kg e velocità superiore a 14 km/h, rientra in questa nuova categoria. L’idea alla base dell’ampliamento dell’obbligo assicurativo è che un veicolo, benché non in movimento, possa comportare un rischio e debba pertanto essere coperto da assicurazione.

Tuttavia, rimangono valide alcune deroghe. Per esempio, per i veicoli ufficialmente ritirati dalla circolazione, magari per demolizione o esportazione all’estero, così come per quelli sequestrati o oggetto di fermo amministrativo.
Altri esempi sono i mezzi privati di componenti fondamentali, come il motore o le ruote, e quelli destinati all’uso decorativo o espositivo. Inoltre, permane la possibilità di sospendere l’assicurazione (o per meglio dire “andare in deroga alla copertura”) su richiesta formale (documento sostitutivo di atto notorio) dell’assicurato, fino a un massimo di 10 mesi all’anno. Una deroga la cui scadenza può essere prorogata per i veicoli con un preavviso di 10 giorni.

Per quanto concerne le sanzioni, al momento non è ancora chiaro il contesto di applicazione, specialmente per i veicoli custoditi in box privati. In attesa di chiarimenti da parte del legislatore, si deve fare affidamento alle sanzioni attuali previste dal Codice della Strada per circolazione senza copertura assicurativa. Ciò implica una multa che varia da 866 a 3.464 euro, accompagnata dalla perdita di 5 punti sulla patente, il sequestro del veicolo e il ritiro della carta di circolazione. Optando per il pagamento entro 5 giorni, si può tuttavia beneficiare di uno sconto del 30% dell’importo.