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Auricolari alla guida: cosa dice la legge?

La distrazione al volante può costare molto cara, sia in termini di possibili errori di guida, che possono, a loro volta, provocare tamponamenti o sinistri in genere, sia in termini di sanzioni amministrative.

Questo è particolarmente vero per quello che concerne l’utilizzo del cellulare: si pensi che si tratta della seconda causa di incidenti mortali, dopo l’alta velocità.

Ma allora, come fare se si ha necessità di telefonare e di guidare allo stesso tempo? Cosa dice la legge relativamente alle apparecchiature vivavoce? E gli auricolari alla guida sono ammessi?

I rischi dell’uso dello smartphone alla guida

Secondo degli studi recenti, guidare un’auto o una moto e utilizzare allo stesso tempo lo smartphone per telefonare, sarebbe addirittura più rischioso che guidare con una concentrazione di alcol nel sangue pari ad un grammo per litro (ovvero, il doppio del limite massimo consentito).

Se lo smartphone è utilizzato per leggere o inviare mail e messaggi, controllare notifiche sui social network, consultare calendario e rubrica, il rischio aumenta ulteriormente. Il fatto di avere a disposizione (e di utilizzare) telefoni con tecnologia touchscreen poi, ha incrementato questo rischio di 23 volte, rispetto ai telefoni “non touch”.

Se sembra esagerato, è sufficiente pensare che, ad una velocità di 120 km/h, un’auto percorre oltre 66 metri in due secondi. E due secondi è il tempo minimo necessario per leggere un messaggio breve sullo schermo del proprio telefono.

Il Codice della Strada e gli auricolari alla guida

Le Forze dell’Ordine provano ad arginare il fenomeno e ne sono la prova i 40 mila automobilisti sanzionati ogni anno (considerando anche l’inasprimento delle multe per chi usa lo smartphone alla guida) in base all’articolo 173 del Codice della Strada. Nonostante questo, coloro che infrangono la legge sono molti di più, ma tanti non lo ammettono (secondo un recente sondaggio, solo il 23,5% confessa di telefonare senza le dovute accortezze previste dalla legge).

Ma appunto, cosa dice la legge?

Il già citato art. 173 del Codice della Strada vieta “di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di cuffie sonore”, ma “è consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare (purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie) che non richiedano per il loro funzionamento l’uso delle mani”.

Questo ribadisce, innanzitutto, quanto detto poco sopra: utilizzare lo smartphone alla guida è vietato e chi infranga questa regola andrà incontro ad un’ammenda compresa tra i 161€ e i 646€, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Non basta, perché, in caso di recidiva entro i 24 mesi, gli organi di Polizia possono provvedere alla sospensione della patente stessa per un periodo da uno a tre mesi.

Ma una lettura attenta dell’articolo 173 mostra anche come poter telefonare: il principio è quello di avere le mani ferme e salde sul volante e di poter sentire correttamente suoni e rumori provenienti dall’esterno dell’auto (clacson e altro).

Quindi, sarà possibile utilizzare qualsiasi apparecchiatura a viva voce, come quello del telefono stesso, quello installato sull’auto o quelli da installare ex post.

E gli auricolari?

Ma che dire dell’uso degli auricolari mentre si è al volante?

In linea di principio, gli auricolari alla guida sono consentiti: non possono, però, essere inseriti su entrambe le orecchie. In questo modo, infatti, pregiudicherebbero le capacità uditive dell’automobilista, aumentando così il rischio di incidenti.

Riassumendo: lo smartphone può essere utilizzato alla guida solo per telefonare e solo se in modalità viva voce o con un solo auricolare. Rimane, invece, vietato (anche in colonna al semaforo) utilizzare il telefono, anche solo con una mano, per messaggi, mail, letture di testi vari e navigazione internet.