Può accadere che per delle infrazioni al Codice della Strada, una stessa contravvenzione venga spedita a due soggetti differenti.

Il primo dei due è colui che ha materialmente commesso l’infrazione (eccesso di velocità, sorpasso dove non consentito, circolazione contromanoecc.), quindi colui che si trovava alla guida dell’auto al momento dei fatti.

Il secondo, è quello che la legge individua come responsabile in solido. Il caso più comune è quello del proprietario del veicolo, quando questi sia diverso dal conducente, ma può trattarsi anche dell’usufruttuario dell’auto, dell’acquirente con patto di riservato dominio (ovvero colui che paga a rate) o di chi ha un’auto in leasing.

Chi è il responsabile in solido

Il responsabile in solido riceve la contravvenzione perché, al pari del primo soggetto, è tenuto al suo pagamento.

Più precisamente, l’amministrazione non è tenuta ad agire prima nei confronti di uno (del conducente, ad esempio) e, solo in caso di mancato pagamento, nei confronti anche dell’altro (il proprietario dell’auto).

Può invece semplificare e velocizzare la procedura e quindi notificare la contravvenzione ad entrambi i soggetti interessati. In caso la multa non venga pagata entro i termini previsti dalla legge, l’amministrazione ha il diritto di agire con un pignoramento o con un fermo auto.

Il fatto interessante è che si può agire con un pignoramento o con un fermo   tanto nei confronti del trasgressore quanto del responsabile in solido.

Chi paga?

Attenzione però, perché questo non significa che le multe siano due o che vadano pagate due volte.

Il pagamento da parte di uno dei due soggetti (chiunque esso sia), estingue anche per il secondo l’obbligo di provvedere.

Può succedere che la sanzione venga inviata inizialmente al proprietario dell’auto, in quanto registrato presso il PRA come titolare del mezzo. Egli avrà 60 giorni di tempo dalla ricezione della notifica per comunicare i dati di chi conduceva l’auto al momento dei fatti. A quel punto, scatta la responsabilità anche per il secondo, al quale  , verranno sottratti i punti dalla patente.

Il proprietario del mezzo, ovvero il responsabile in solido, potrà poi provvedere al pagamento della multa per evitare il pignoramento del mezzo.

Due annotazioni a latere

Ci sono dei chiarimenti da fare relativamente ad un paio di casi.

Il primo è quello di una violazione del Codice della Strada commessa con l’auto da un minorenne.

In questo caso i genitori sono considerati responsabili in solido, in quanto la responsabilità dei minori di 18 anni è sempre e solo dei genitori. A questi ultimi spetta l’obbligo di sorveglianza sui figli e quindi l’eventuale multa dovrà essere pagata dal padre e/o dalla madre.

L’unica eccezione potrebbe darsi se i genitori riuscissero a dimostrare che l’auto sia stata messa in circolazione contro la loro volontà: sarebbe però estremamente difficile dare prova di questo, anche nel caso le chiavi dell’auto fossero state prese a loro insaputa.

Un altro chiarimento concerne gli eredi.

Questi non sono considerati solidali col defunto che ha commesso un’infrazione e non ha pagato l’ammenda: le obbligazioni nascenti da violazione del Codice della Strada non si trasmettono per successione e gli eredi che dovessero ricevere una cartella esattoriale potrebbero chiedere lo sgravio delle sanzioni.