Come fanno le imprese di assicurazione a calcolare l’importo dei premi che i singoli automobilisti dovranno pagare?

Vi sono due macro categorie di dati che vengono prese in considerazione.

La prima riguarda i dati del veicolo: la data di immatricolazione (che indica quindi l’anzianità del veicolo) e la data di ultimo acquisto (che individuerebbe, se diversa dalla data di immatricolazione, un’auto di seconda o terza mano); l’alimentazione, il modello e l’allestimento del veicolo; il tipo di utilizzo e i km percorsi annualmente; la presenza di un antifurto e la possibilità di un ricovero protetto.

La seconda macro categoria riguarda invece il proprietario, il conducente del veicolo e il contraente della polizza (che, potenzialmente, potrebbero essere tre persone diverse): persona fisica, giuridica o società; residenza, data di nascita e anno di conseguimento della patente; classe di merito e attestato di rischio; numero di sinistri e tipologia; eventuali altre auto possedute in famiglia.

Secondo i dati statistici in possesso delle assicurazioni, dell’ACI e della Motorizzazione, alcuni elementi aumenterebbero la probabilità di incorrere in sinistri: il concetto alla base della determinazione del premio è che al crescere della probabilità di avere sinistri, potrebbe aumentare il premio che si andrà a pagare; e viceversa, al diminuire di questa probabilità, potrebbe diminuire la rata della polizza.

 

Per non fare che qualche esempio, un neopatentato è considerato potenzialmente un soggetto a rischio sinistri, a causa della sua inesperienza; allo stesso modo, gli automobilisti più anziani, i cui riflessi sono meno pronti rispetto a quelli di soggetti in età adulta. Ancora più palese è l’esempio di chi già ha provocato incidenti: la sua probabilità di causare altri sinistri, a causa dello stile di guida, è maggiore rispetto a quella di chi non ne ha mai denunciati.

La classe di merito (CU) sintetizza già di per sé alcune di queste informazioni, fondamentali per il calcolo dell’assicurazione auto.

L’influenza della cilindrata sul calcolo del premio

Vi è poi un altro elemento che viene considerato oggettivamente portatore di informazioni utili per il calcolo del premio dell’assicurazione auto: si tratta della cilindrata del veicolo.

I dati interessanti a questo proposito sono la potenza espressa in kW e la cilindrata del veicolo. Li trovi sul libretto di circolazione dell’auto, rispettivamente alla lettera P.1 e P.2

Come è possibile conoscere l’importo che si andrà a pagare? Sarà sufficiente munirsi dei dati relativi al conducente del veicolo o del contraente della polizza e di quelli relativi all’immatricolazione e alla cilindrata dell’auto. Sul sito di ConTe.it, potrai inserire rapidamente queste informazioni, scegliere le clausole che ti interessano e in pochi click saprai a quanto ammonterà il premio per la tua auto.