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Cosa si controlla durante il tagliando dell’auto?

Un check up periodico

Generalmente si porta l’auto a fare il tagliando prima dell’estate o comunque prima di effettuare un viaggio più lungo di quelli che si affrontano solitamente.   L’automobilista più scrupoloso, tuttavia, va dal meccanico con una certa regolarità, e per lui le ferie estive rappresentano solo un’opportunità in più per sottoporre il veicolo ad un professionista.

Anche senza cadere nell’ossessione della perfezione meccanica, il tagliando auto è un’operazione che va comunque effettuata con una certa regolarità: le case produttrici consigliano un controllo ad intervalli di 12 mesi o di 10.000 – 20.000 km. Se l’auto in questione, invece, utilizza i cosiddetti lubrificanti longlife gli interventi possono essere molto più radi: si parla addirittura di un tagliando ogni due anni o ogni 30.000 – 50.000 km.

Attenzione, alle eccezioni: nel caso di un’auto nuova, il primo tagliando è da farsi entro i primi sei mesi, per valutare lo stato generale del veicolo. Nel caso si sia appena acquistato un usato invece, sarà necessario effettuare immediatamente un tagliando per sincerarsi che tutto sia perfettamente funzionante.

Ma cosa prevede il tagliando auto?

L’olio motore e i filtri dell’auto

Questo controllo periodico consente al meccanico dell’officina (meglio se autorizzata dalla casa produttrice, soprattutto per i primi anni di vita dell’auto) di verificare la perfetta funzionalità delle componenti meccaniche principali, in particolare di tutte quelle che, nei 12 mesi precedenti, siano state sottoposte a maggior stress e quindi più vicine ad una condizione di usura.

Uno dei primi elementi soggetti ad usura è l’olio motore: si tratta del responsabile della lubrificazione delle parti meccaniche principali e sottoposto a temperature elevatissime ogni volta che si utilizzi l’auto anche solo per pochissimi km. È normale quindi che vada sostituito e, in alcuni casi, potrebbe essere necessario intervenire anche prima della scadenza dei 12 mesi.

Strettamente connesso all’olio motore, vi è il filtro dell’olio, ovvero una serie di membrane che hanno lo scopo di ripulire l’olio sporco, trattenendo tutte le impurità prodotte dalla combustione. Dopo 15.000 km per i propulsori a benzina e dopo 25.000 – 30.000 km per quelli alimentati a diesel, olio e filtro sono quasi sicuramente arrivati a “fine vita” e verranno quindi sostituiti.

Anche il filtro dell’aria e il filtro dell’abitacolo dopo un anno di utilizzo saranno da cambiare, mentre, solo su alcuni veicoli (a prescindere dall’alimentazione), è adottato un filtro del carburatore che può essere ripulito tramite una specifica operazione o cambiato.

Candele, FAP, cinghia, freni, …

Ma oltre all’olio e ai filtri, cosa prevede il tagliando auto?

Altri sono le componenti soggette ad usura in un’auto. Nei motori a benzina, ad esempio, durante il tagliando imposto dalla casa produttrice (il cosiddetto tagliando obbligatorio) sarà verificato lo stato delle candele d’accensione; nei motori diesel, invece, verrà pulita la valvola EGR o FAP.

Anche la cinghia di distribuzione, quando presente al posto della catena, si usura facilmente, anche se di certo non in soli 2 o 3 anni.

I controlli all’impianto frenante e al livello dell’olio dei freni sono fondamentali per la sicurezza durante l’utilizzo dell’auto. Vi sono poi da verificare i livelli del liquido antigelo e del liquido lavavetri.

L’olio del cambio (o del relativo filtro, nel caso di automobili a trasmissione automatica) sarà controllato regolarmente, ma, almeno nei primi anni di vita del veicolo, non sarà necessario sostituirlo ad ogni tagliando.

Il nuovo e l’usato: il tagliando auto cosa prevede?

Il tagliando su di un’auto nuova è fondamentale per diversi motivi. Oltre a quanto visto più sopra, infatti, consente di prolungare la garanzia del veicolo fino alla sua naturale scadenza, a patto però, di effettuarlo esclusivamente presso un’officina autorizzata.

Il tagliando per l’auto usata appena acquistata dovrà consistere in una verifica approfondita di tutte le componenti maggiormente soggette ad usura e più rilevanti da un punto di vista della sicurezza. Ecco quindi che il meccanico in questo caso andrà a controllare i freni, le sospensioni, gli scarichi dei gas, le luci anteriori e quelle posteriori, lo stato di usura degli pneumatici e le condizioni degli organi di sterzo.

Da ricordare poi, che l’utilizzo di ricambi originali garantirà all’auto una vita più longeva e in condizioni di migliore salute.