Codice della strada

Divieto di sosta e di fermata: differenze e sanzioni

Se ci sono dei cartelli stradali che causano dubbi e generano confusione tra gli automobilisti, in particolare quelli meno accorti, questi sono sicuramente il divieto di sosta e il divieto di fermata.

In realtà, il Codice della Strada è estremamente chiaro in proposito: sosta e fermata sono due situazioni differenti. In particolare, la fermata è quella sospensione della marcia che avviene solo per un breve periodo, mentre la sosta si protrae nel tempo.

La differenza tra fermata e sosta

Si configura la fermata, ad esempio, in tutti quei casi in cui si fa scendere o salire un passeggero dall’auto durante il tragitto. Si tratta, insomma, di una temporanea sospensione della marcia, necessaria a compiere azioni di breve durata.

Durante la fermata, l’automobilista dovrà essere sempre presente e pronto a riprendere la marcia, mentre in nessun caso la fermata dovrà provocare intralcio alla circolazione.

La fermata potrà essere effettuata anche dove vi sia divieto di sosta, in quanto si tratta, per l’appunto, di una condizione momentanea e di breve durata.

La sosta si ha, invece, quando, ad esempio, tutti gli occupanti scendono e lasciano il veicolo per andare al lavoro, per entrare in un negozio e così via.

Si tratta, cioè, di una sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo e, dopo aver spento il motore, il conducente potrà anche allontanarsi dall’auto.

In presenza dei pannelli di divieto di sosta, si potrà fermare, ma non sostare; dove, invece, vi sia un pannello di divieto di fermata non sarà possibile né fermarsi, né tantomeno sostare.

E dove non ci sono cartelli?

In questo caso, partendo dal principio che non si può provocare intralcio alla circolazione, sarà comunque possibile fermarsi e sostare.

Se non vi sono segnalazioni differenti, come nel caso delle strisce per il parcheggio, l’auto andrà collocata sempre parallelamente e il più vicino possibile al margine destro della carreggiata e secondo il senso di marcia.

Facile, in caso vi sia un marciapiede rialzato; in caso contrario, invece, sarà necessario lasciare uno spazio non inferiore a un metro per permettere l’agevole passaggio dei pedoni.

Anche fuori dei centri abitati è consentito arrestare l’auto in sosta o in fermata, ma sempre evitando di intralciare, parcheggiando, ancora una volta, il più possibile vicino al margine destro della carreggiata.

Quando la strada urbana è a senso unico di marcia, l’auto potrà essere collocata anche sul margine sinistro, lasciando lo spazio sufficiente per il transito di almeno una fila di veicoli.

L’articolo 158 del Codice della Strada

Trattandosi di due condizioni differenti, il Codice della Strada disciplina diversamente sosta e fermata.

Sarà, ovviamente, più frequente trovare cartelli che indicano il divieto di sosta rispetto a quelli che indicano il divieto di fermata, proprio a causa della differenza di durata di un’azione rispetto all’altra

Ma sosta e fermata sono vietate anche in tutta un’altra serie di situazioni specificate dal Codice della Strada, all’articolo 158, comma 1. In particolare, sarà vietato fermare o sostare:

  • In corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di treni e tram o così vicino da intralciarne la marcia;
  • Nelle gallerie, nei sottopassaggi, sotto i sovrapassaggi, sotto i portici, a meno che non vi siano indicazioni differenti;
  • Sui dossi e nelle curve (e in loro prossimità quando ci si trovi nelle strade urbane di scorrimento e fuori dei centri abitati);
  • In prossimità e in corrispondenza di segnali stradali e semafori, se la sosta o la fermata ne occultano la vista;
  • Fuori dei centri abitati, in prossimità e in corrispondenza delle aree di intersezione;
  • Nei centri abitati, in corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dall’incrocio (a meno che non vi siano segnalazioni diverse);
  • Sui passaggi pedonali e per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e sugli sbocchi delle stesse;
  • Sui marciapiedi, a meno che non vi siano segnalazioni diverse (strisce del parcheggio).

Lo stesso articolo 158, al comma 2, elenca tutti i casi in cui sia vietata la sosta (ma consentita la fermata):

  • Allo sbocco dei passi carrabili;
  • Quando si impedisca di accedere e spostare un altro veicolo in sosta;
  • In seconda fila (eccetto per i mezzi a due ruote);
  • Negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata di bus, filobus e tram (e a meno di 15 metri dal segnale di fermata) e di veicoli per persone invalide, oltre che in corrispondenza degli scivoli e dei raccordi tra i marciapiedi;
  • Nelle aree destinate al mercato e ai veicoli per carico e scarico merce (limitatamente alle ore stabilite);
  • Sulle banchine;
  • Nelle corsie riservate ai mezzi pubblici;
  • Nelle aree pedonali urbane;
  • Davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani;
  • Negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in carica;
  • In corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale e in loro prossimità fino a 5 metri dalle installazioni destinate all’erogazione.

Le sanzioni per chi non rispetta i divieti di fermata e di sosta

Ma quali sono le sanzioni previste in caso non si ottemperi al divieto di sosta e al divieto di fermata?

Chi commette un’infrazione al divieto di sosta e di fermata, previsto dal comma 1, incorre in una sanzione amministrativa compresa tra 84€ e 335€, che scendono ad un minimo di 40€ e ad un massimo di 163€ per i conducenti di motocicli.

Chi invece commette un’infrazione a quanto previsto dal comma 2 dello stesso articolo 158 del Codice della Strada, sarà soggetto a una multa compresa tra 24€ e 97€ per i motocicli e tra 41€ e 168 € per gli altri mezzi di trasporto.