Il calcolo del bollo: cavalli fiscali, cavalli vapore o kiloWatt?
Cavalli fiscali, cavalli vapore e kiloWatt
L’evoluzione delle normative fiscali può talvolta generare confusione tra gli automobilisti, portando a sovrapporre termini tecnici che indicano parametri molto diversi tra loro.
In gergo fiscale e tecnico:
- kiloWatt (kW). È l’unità di misura ufficiale della potenza effettiva del motore (adottata nell’UE fin dal 1982) e riportata sulla Carta di Circolazione (campo P.2). È il valore fondamentale per il calcolo del bollo auto.
- Cavalli Vapore (CV o HP). È l’unità tradizionale usata nel linguaggio comune e commerciale per misurare le prestazioni. Ad esempio, 200 CV corrispondono a circa 147kW: in questo caso, l’auto supera la soglia di 100 kW (oltre la quale scatta la tariffa base maggiorata per il bollo ordinario), ma resta al di sotto dei 185 kW stabiliti per l’applicazione del cosiddetto Superbollo.
- Cavalli Fiscali (CF). Non misurano la potenza, ma sono un indice calcolato in base alla cilindrata (cm3) del motore. Utilizzati un tempo per calcolare la tassa automobilistica, oggi rimangono un dato utile per le compagnie di assicurazione durante il calcolo dei preventivi RC Auto.Le relativamente recenti modifiche normative (manovra Monti del 2011) hanno forse generato un po’di confusione tra gli automobilisti, dando un’interpretazione diversa a termini che sono stati fino a poco tempo fa utilizzati in una determinata accezione.
Qualche precisione
Ma allora come fare chiarezza? Come effettuare la conversione dai cavalli fiscali ai cavalli vapore? E come passare dai cavalli vapore ai kiloWatt?
Se parliamo di potenza reale del motore, ci riferiamo alla combinazione tra cilindrata e potenza in cavalli a vapore o in kW. Tuttavia, all’interno della definizione generica di “potenza in cavalli”, occorre distinguere due parametri completamente diversi: cavalli vapore e cavalli fiscali.
I cavalli vapore
I cavalli vapore sono l’espressione della potenza effettiva del motore e quindi delle prestazioni su strada: velocità massima, accelerazione, coppia e ripresa. Sono indicati dalla sigla HP (dall’inglese Horse Power) o da quella CV (nella versione italiana). Vengono valutati al momento dell’acquisto da chi cerca dal veicolo prestazioni più o meno scattanti.
I cavalli fiscali
A differenza dei cavalli vapore, i cavalli fiscali non misurano la potenza o le prestazioni del motore, ma dipendono esclusivamente dalla sua cilindrata (la cubatura espressa in cm3).
A cosa servono oggi?
- Non servono per il calcolo del bollo auto, che viene determinato in base ai kiloWatt (kW) e alla classe ambientale del veicolo.
- In ambito assicurativo possono rappresentare uno dei parametri di riferimento utilizzati per calcolare il premio della polizza RC Auto.
- In ambito aziendale e fiscale servono per determinare il limite di deducibilità fiscale per le aziende sui rimborsi chilometrici ai dipendenti che usano l’auto propria in trasferta, oltre a fare da parametro di riferimento insieme alle tabelle ACI per il calcolo dei costi per km e dei fringe benefit.
Il calcolo e la conversione
Poiché il calcolo dei cavalli fiscali si basa sui centimetri cubici esatti del motore dell’auto, ne consegue che due auto commercializzate entrambe con la stessa denominazione di mercato possano appartenere a due categorie fiscali diverse tra loro.
I cavalli fiscali non seguono l’arrotondamento commerciale, ma precisi scaglioni definiti dalla legge. Ad esempio:
- Due auto vendute entrambe come “1.2 litri” possono avere una cilindrata di 1.150 cm3 (pari a 13 CF) oppure di 1.200 cm3 (pari a 14 CF, poiché lo scaglione per i 14 CF parte da 1.173,4\text cm3.
- Allo stesso modo, nell’ambito dei motori commerciali “2.0 litri”, un motore da 1.950 cm3 ha 19 CF, mentre un motore da 2.000 cm3 scatta a 20 CF (in quanto supera la soglia di 1.993,8 cm3).
Queste differenze – pressoché impercettibili sul piano commerciale – sono invece tenute in considerazione ai fini assicurativi e per la gestione della deducibilità dei rimborsi aziendali.
I kiloWatt e i Cavalli Vapore
Rimane un ultimo passaggio: come si passa dai cavalli vapore (CV) ai kW e viceversa? È fondamentale ribadire che non esiste una conversione diretta tra cavalli fiscali (CF) e kW, poiché i primi dipendono solo dalla cilindrata e non dalla potenza erogata. La conversione riguarda esclusivamente i Cavalli Vapore (CV).
Le formule pratiche per la potenza:
- da Cavalli Vapore (CV) a kiloWatt (kW) si moltiplica il numero di CV per 0,7355 (oppure si divide per 1,36). Ad esempio, un veicolo da 200 CV corrisponde a circa 147 kW (200 x 0,7355);
- da kiloWatt (kW) a Cavalli Vapore (CV) si moltiplica il valore in kW per 1,36 (il fattore esatto stabilito dalla Direttiva UE è 1,35962). Pertanto, un motore con una potenza di 100kW eroga 136 CV.
Il dato in kW è l’unico valore ufficiale riportato sulla Carta di Circolazione/DUC al campo P.2, ed è il riferimento legale per il calcolo della tassa automobilistica.