Cosa dice la legge?

Il Codice della strada prescrive delle limitazioni per i neopatentati: chi abbia conseguito la patente di guida da poco tempo non potrà mettersi al volante di determinati veicoli, ma dovrà accontentarsi di modelli caratterizzati da potenze ridotte.

Le modifiche apportate al Codice della Strada nel 2010 (articolo 117) e nel 2013 stabiliscono i criteri e i parametri per individuare i modelli disponibili alla guida per tutti, anche per chi si sia patentato da poco.

Ma allora quali auto possono guidare i neopatentati?

Ve ne sono in realtà per tutti i gusti e ogni casa automobilistica mette sul mercato tanti modelli: oltre alle più scontate Fiat Panda e 500, Nissan Micra, Citroën C1, Hyundai i10, etc., vi sono anche la 500X, la Renault Captur, la Peugeot 2008, ma anche Audi A1, BMW Serie 1 e Serie 2 e Mercedes Classe A e Classe B.

Vediamo con ordine ogni dettaglio.

Il rapporto peso potenza

Innanzitutto, il criterio che decide a chi si applichi la legislazione in materia non è strettamente anagrafico: ciò significa che anche chi decida di prendere la patente in età avanzata, sarà soggetto alle stesse restrizioni del neopatentato diciottenne . I limiti si applicano a chi abbia la patente da meno di un anno e meno di tre anni, a seconda dei punti esplicitati dalla legge.

L’elemento da prendere in considerazione per trovare l’auto giusta è quello del rapporto peso potenza, espresso in kW per tonnellata. Questo consente di restringere il campo, eliminando auto troppo potenti e troppo leggere e auto troppo veloci.

A questo si aggiungano degli ulteriori limiti di velocità che si applicano ai soli neopatentati e il divieto assoluto di consumare anche la minima quantità di alcol prima di mettersi alla guida.

Potenza specifica, potenza assoluta e limiti di velocità

Allora, come individuare quali auto possano guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B, non sarà possibile guidare auto con potenza specifica (PS – riferita alla tara) superiore a 55kW/t e una potenza massima superiore a 70 kW, che corrispondono a circa 95 CV.

Inoltre, per i primi tre anni, i possessori delle patenti A2, A, B1 e B non potranno guidare a velocità superiori ai 100 km/h in autostrada e ai 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Fino ai 21 anni, poi,   è vietato consumare alcolici se poi si deve guidare: non vale quindi nemmeno il limite di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue riservato a tutti gli altri patentati.

Nonostante queste limitazioni, le possibilità di scelta per chi abbia appena preso la patente sono piuttosto ampie. Si pensi ad esempio, che ogni segmento del mercato automotive mette a disposizione auto che chiunque può guidare: dalle citycar alle compatte, dalle berline a piccoli fuoristrada, dai Suv ai Crossover. Al momento attuale la scelta si può fare tra oltre 900 modelli di auto differenti.

Calcolo della potenza specifica e sanzioni

Anche se, dal 2007, la carta di circolazione (il libretto dell’auto) di ogni veicolo di nuova immatricolazione deve riportare il rapporto tra potenza e peso, può essere utile calcolarlo, soprattutto prima dell’acquisto di un’auto usata e immatricolate più di 10 anni fa.

Tutte le informazioni necessarie si trovano sulla carta di circolazione: individuata la potenza dell’auto, espressa in kW, la si divide per la massa a vuoto (se espressa in kg, sarà sufficiente dividerla per 1.000, in modo da ottenere il valore in tonnellate). Se il valore è superiore a 55 kW/t, allora l’auto non potrà essere guidata dal neopatentato.

In passato, diverse sono state le proposte in discussione per  modificare queste norme, da alcuni ritenute estremamente restrittive: abbassamento della durata del limite dei 55 kW/t a sei mesi (dimezzandolo rispetto ai 12 attuali) e introduzione della possibilità di condurre qualsiasi veicolo di qualsiasi potenza, se accanto al neopatentato vi sia qualcuno che possieda la patente da oltre 10 anni e di età inferiore ai 65 anni.

Visto quali auto possano guidare i neopatentati, resta da vedere a cosa vada in contro chi non rispetti tali restrizioni.

Al momento attuale, le sanzioni in caso di accertamento di infrazione dell’articolo 117 del Codice della Strada vanno da un minimo di 161€ ad un massimo di 647€. A questo, il funzionario di pubblica sicurezza può sommare una sanzione amministrativa accessoria, ovvero la sospensione della patente da 2 a 8 mesi.