Un successo della manifestazione che conferma il trend positivo

Per il suo decimo compleanno, il Motor Bike Expo 2018 ha fatto un regalo a tutti gli appassionati: un giorno di apertura in più. Gli organizzatori, forti dei 160.000 tagliandi staccati durante l’edizione 2017 e sicuri del relativo richiamo, oltre a tutti gli espositori, all’edizione numero 10, hanno quindi pensato di aprire le porte ai visitatori anche il giovedì.

La fiera di Verona ha quindi accolto gli amanti delle due ruote da giovedì 18 a domenica 21 gennaio. E la scelta ha premiato, dato che i numeri dei visitatori sono stati da record: ben 167.000 biglietti venduti.

Quello della città in riva all’Adige è riconosciuto come il più importante e prestigioso evento al mondo per la moto personalizzata. I principali brand del settore non possono mancare a questa “quattro giorni” di esposizioni, prove speciali, premiazioni e tanto altro.

Bike maker e customizer

Chi è andato a Verona ha avuto l’opportunità di ammirare e toccare con mano tutte le novità dell’anno appena iniziato, di entrare negli stand delle case produttrici e dei loro concessionari maggiori, di assistere ai test ride e anche a molte attività demo, organizzate nell’ampia area esterna.

Oltre 700 gli stand degli espositori: case costruttrici, officine di personalizzazione, marchi noti nel campo dell’abbigliamento, degli accessori e della componentistica.

La portata mondiale dell’evento è dimostrata dalla provenienza dei professionisti: bike maker italiani, tedeschi, giapponesi e americani; customizer da tutta l’Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dagli Emirati Arabi, da Taiwan, da Hong Kong, dalla Tailandia, dal Giappone, dal Marocco, dalla Tunisia e dall’Algeria.

Spettacoli e premi ogni giorno

Ma il pubblico, oltre ad ammirare i modelli esposti, quelli originali e quelli personalizzati, ha potuto godere di spettacoli e intrattenimento. Anche grazie alla clemenza del tempo, non scontata agli inizi dell’anno, in ben 5 aree esterne di 21.000 metri quadrati totali, si sono svolti più di 60 eventi: gare, test drive, esibizioni di piloti e stuntmen.

Il Motor Bike Expo 2018 è stata anche l’occasione per dare il via al Campionato italiano di Trial indoor.

E oltre a tutto questo, nei quattro giorni si sono svolti diversi contest, con relative premiazioni, come l’MBE Award per la moto special più bella e The Art of Kustom, una competizione che ha visto sfidarsi sotto gli occhi di tutti i migliori decoratori di caschi.

Tra tutti i decoratori, Andrea Radaelli, custom builder dell’officina Radikal Chopper di Milano, è stato il più premiato: la rivista giapponese Vibes e la tedesca Dream Machines lo hanno consacrato vincitore per la sua “opera d’arte” Angel’s Dust, con verniciatura di Cisko Art; Easyriders lo ha premiato per “Skinny”, realizzata con 70’s Helmets.

Novità e made in Italy

Tra tutte le novità esposte nei padiglioni, vale forse la pena di ricordare la Chief Dark Horse dell’americana Indian Motorcycle: si tratta di una cruiser moderna, con un look nero integrale, compreso il potente bicilindrico Thunder Stroke 111 da 1.819 cc.

Ma l’Italia non resta a guardare. E infatti la “veronesissima” WOOLF era presente al salone per presentare un’innovazione tecnologica volta alla sicurezza del motociclista (ma anche dell’automobilista). Si tratta di un bracciale da indossare, o da installare sul volante dell’auto, che tramite un’app dedicata e un complesso sistema di sensori, trasmette vibrazioni in caso ci si avvicini a punti sensibili e pericolosi: incroci, semafori e … autovelox. Il team della WOOLF ha ottenuto un finanziamento europeo per la ricerca Horizon 2020 e parteciperà, assieme ad altre 30 imprese italiane al CES di Las Vegas.

Da Verona a Como, per parlare di Patrolline, che ha promosso al Motor Bike Expo 2018 PatrolSat, un sistema per il monitoraggio della moto, che consente di ritrovare la propria moto in caso di furto. Questa ditta comasca nel 2015 stava per chiudere i battenti: i dipendenti sono riusciti con le loro forze a rilevarla e rilanciarla.

In un periodo di crisi generale come questo, la ripresa del mercato delle due ruote è dimostrata anche da casi simili.