Ok Google: il comando per dare avvio a tutto

Esiste dal 2015 e ha già ricevuto almeno un aggiornamento. È Android Auto, l’app sviluppata da Google per mettere in strettissima connessione smartphone e computer di bordo dell’auto. Esiste ovviamente anche la versione del concorrente diretto di Google, Apple Car Play, ma l’85% dei download vanno a beneficio della casa di Mountain View.

Sono diverse le case automobilistiche che negli ultimi anni stanno producendo diversi modelli di veicoli compatibili con questa interfaccia: ma come funziona Android Auto?

Come si installa?

Innanzitutto l’app va scaricata (da Google Play) sul proprio device, la cui versione minima di aggiornamento  deve essere a Lollipop (Android 5.0), anche se è possibile ottenere le migliori prestazioni solo a partire da Marshmallow (Android 6.0).

Una volta effettuato il download sarà necessario, a motore spento, caricare tutti i dati sul computer di bordo del veicolo: a questo scopo, bisognerà connettere smartphone e auto tramite un cavo USB.

Ora, tramite lo schermo touch dell’auto, si selezionerà l’icona di Android Auto per dare avvio all’applicazione: si avranno quindi a disposizione una serie di app di messaggistica (TextMe, WhatsApp), chat (Hangout), video chiamate (Skype), notizie e radio (Spotify).

La lista non è esaustiva, in quanto suscettibile di essere aggiornata ed arricchita di giorno in giorno.

Solo per la sicurezza alla guida?

Come funziona Android Auto e perché mira a connettere auto e smartphone?

In una realtà in cui l’automotive va sempre più verso una compenetrazione della meccanica e della tecnologia e con uno stile di vita che, ormai da anni, non può (e non vuole) prescindere dal legame tra device mobili e uomini, era più che logico che prima o poi sarebbe emersa la necessità di far “dialogare” smartphone e automobile.

 

Tutto parte dalla tecnologia bluetooth: una volta saliti in auto con il proprio telefonino, è possibile rispondere e inoltrare chiamate senza quasi toccare lo smartphone; il dispositivo vivavoce poi, completa l’operazione, consentendo di telefonare e guidare in tutta sicurezza.

Ma gli anni passano e non è più sufficiente telefonare: ora la vera sfida sta nell’inviare messaggi e nel riceverli, nel richiedere la strada al navigatore Google Maps, nell’ascoltare con l’impianto dell’auto le playlist del proprio profilo Spotify.

Android Auto non fa altro che condividere tutto, o quasi, il contenuto del tuo smartphone con il computer di bordo della tua auto, per poterne disporre anche alla guida.

Le funzioni di Android Auto

Ma allora, come funziona Android Auto?

Con questa interfaccia si potrà, senza toccare lo smartphone (la giustificazione principe di questa app è ovviamente l’aumento della sicurezza alla guida, ma starà poi all’automobilista non farsi distrarre da tutte le possibilità di interazione che avrà con auto e device), svolgere una serie di attività:

  • Telefonare: selezionando l’icona a forma di microfono sul display oppure pronunciando “Ok Google” e tenendo premuto il tasto corrispettivo sullo sterzo, sarà sufficiente dire “Chiama” seguito dal nome del contatto o dal numero di telefono. In alternativa, occorrerà digitare il numero direttamente sul display dell’auto (considerando che, per motivi di sicurezza, una volta attivato il servizio Android Auto, l’utilizzo diretto dello smartphone non sarà più possibile, con il motore acceso);
  • Rispondere a una chiamata: sullo schermo, toccando la notifica della chiamata in arrivo;
  • Inviare un sms: pronunciando “Messaggio a”, “SMS” o “Invia messaggio”, seguiti dal nome o dal numero del destinatario; poi dettando il messaggio e confermandolo (una volta che Android Auto lo avrà riletto): si potrà scegliere tra “Invia”, “Annulla” e “Modifica”. Il servizio di messaggistica sarà attivabile semplicemente indicandone il nome (ad es.: “messaggio a “contatto” su WhatsApp”);
  • Ricevere un sms: cliccando sulla notifica del messaggio ricevuto, per ascoltarlo;
  • Funzione navigatore: per richiedere informazioni stradali o decidere una destinazione (“portami verso”, per le destinazioni comuni, ma si possono anche quelle preimpostate, come “Portami a casa”);

Ascoltare musica: tramite l’app si possono ascoltare canali radio o compilation, come quelle di Spotify; si potrà selezionare un brano specifico semplicemente dicendo “Riproduci” e il nome del pezzo o della playlist da ascoltare.