Sospensione, revoca, ritiro e revisione della patente

La patente, a differenza del diamante, non è per sempre! Il titolo che ci consente di guidare un’auto o un altro mezzo di trasporto a motore, oltre ad essere soggetto a rinnovo ogni 10, 5, 2 o 1 anno (il periodo di durata varia a seconda della categoria di patente (A, B, C, D, …) e dell’età dell’automobilista), può andare incontro a:

  • Sospensione della patente: diverse violazioni del Codice della strada;
  • Revoca: per chi commetta violazioni particolarmente gravi del Codice della strada, come sanzione accessoria alla sanzione amministrativa;
  • Revoca: per chi perda i requisiti fisici, psichici e tecnici necessari alla guida;
  • Ritiro: per chi guidi con patente con validità scaduta o con patente estera (emessa in un paese non comunitario e non abbia provveduto alla conversione della patente stessa);
  • Revisione: quando sorgano dubbi sulla perdita dei requisiti fisici, psichici e tecnici necessari alla guida.

La sospensione e la decisione del Prefetto

La violazione di alcune norme del Codice della strada ha come conseguenza la sospensione della patente, per un periodo di tempo che la legge prevede specificamente per ogni singola violazione, individuando un minimo ed un massimo. La durata sarà decisa dal Prefetto, in base ad alcuni fattori, come la gravità dell’illecito, la recidiva, l’aver provocato o meno un sinistro, ecc …

Si tratta comunque sempre di una sanzione accessoria, che viene quindi comminata all’automobilista in aggiunta alla sanzione amministrativa (il pagamento di un’ammenda).

Gli agenti di polizia provvederanno, una volta fermato l’automobilista, a inviare la patente al Prefetto, il quale deciderà entro 15 giorni la durata della sospensione (ma potrebbe anche optare per la “riconsegna” del titolo di guida, nel caso in cui non individui la necessità di sospenderlo).

Chi si veda sospendere la patente può presentare ricorso entro 30 giorni al Giudice di Pace competente per la zona in cui la violazione sia stata commessa.

I limiti di velocità

Tra i motivi più frequenti di sospensione della patente il superamento dei limiti di velocità è sicuramente uno di quelli più frequenti. In questo senso, la tecnologia utilizzata per il rilevamento di questo tipo di infrazione aiuta moltissimo le forze dell’ordine nello svolgimento del loro lavoro.

Chi superi i limiti consentiti in una misura compresa tra i 40 km/h e i 60 km/h (quindi chi in autostrada viaggi tra i 170 km/h e 190 km/h) si vedrà sospendere la patente per un periodo compreso tra 1 e 3 mesi, che incrementa a 3 – 6 mesi per i neopatentati e per 8 – 18 mesi per i recidivi.

Per chi invece superi i limiti di velocità di oltre 60 km/h è prevista la sospensione per 6 – 12 mesi o la revoca, in caso di recidiva.

Alcol, droga e gare in auto

Vi sono altri casi in cui il Prefetto preveda di sospendere la patente dell’automobilista: uno di questi è quello che si applica a chi sia trovato a guidare dopo aver consumato una certa quantità di alcol:

  • Tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, sospensione da 3 a 6 mesi;
  • Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l, sospensione da 6 mesi a 1 anno;
  • Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, sospensione da 1 a 2 anni e revoca in caso di recidiva.

Per chi invece si metta al volante dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope, la sospensione sarà di un periodo compreso tra 1 e 2 anni (in caso di recidiva si provvederà invece alla revoca).

Chi invece abbia causato un sinistro, dal quale siano derivate lesioni alle persone, può andare incontro alla sospensione del titolo di guida per un periodo massimo di un anno (il Prefetto dovrà prima sentire il parere del Ministero dei Trasporti e valutare elementi di evidente responsabilità).

Infine, tra le violazioni del Codice della strada punite con la sospensione della patente rientrano anche il gareggiare in velocità con veicoli a motore (sospensione da 1 a 3 anni) e il sorpasso in presenza di curve, dossi o in altri casi di scarsa visibilità (sospensione da 1 a 3 mesi).