Negli ultimi anni, si sono accumulate una dopo l’altra diverse modifiche normative relative alla patente di guida, in senso via via più restrittivo.

Ma come sapere cosa si può guidare con la patente B? Quali sono i criteri grazie ai quali distinguere un “permesso di guida” da un altro?

Certo, su ogni patente è indicata la data di conseguimento e, in alcuni casi, è proprio questa a fare fede nel decretare i mezzi che il titolare del documento ha la possibilità di condurre. Ma è difficile, se non si è del mestiere, conoscere a memoria la “corrispondenza tra titolo e diritto”.

Ecco quindi una breve e sintetica guida in proposito.

Le auto e i neo patentati

Partiamo dall’inizio: i neopatentati, dal 9 febbraio 2011, possono condurre solo mezzi con un rapporto potenza/tara di massimo 55 kW/tonnellata e una potenza inferiore a 70 kW che corrispondono a 95 CV. Passati i primi dodici mesi, possono condurre tutte le automobili, proprio come chi ha conseguito la patente prima del 9 febbraio 2011.

Alle auto possono essere collegati anche dei rimorchi (carrelli appendice, roulotte, …), nel caso in cui questi, a pieno carico, non superino il peso della motrice e se assieme auto e carrello non pesino più di 3,5 tonnellate.

Gli autocarri, i camper e le macchine agricole

I possessori di patente B hanno la possibilità di mettersi anche al volante degli autocarri, ma solo di quelli che raggiungono una massa complessiva non superiore alle 3,5 tonnellate. Anche se questa cifra potrebbe non dare l’idea precisa del suo significato, si tenga presente che moltissimi dei furgoni (chiusi o aperti, telonati o non) rientrano in questa categoria.

Per andare in vacanza, niente di meglio di una roulotte o meglio ancora di un camper. Questi ultimi possono essere guidati solo da chi ha la patente B, ma anche in questo caso fino ad una massa non superiore a 3,5 tonnellate. Certo, alcuni modelli come quelli con telaio camionistico, superano questo limite, ma restando al di sotto delle 3,5 tonnellate c’è comunque un’ampia possibilità di scelta.

Nessun limite è invece previsto per le macchine agricole, che si parli di trattori, mietitrebbiatrici, falciatrici o macchine eccezionali, senza limitazioni di peso.

Dei limiti sono invece previsti per la guida di macchine operatrici: queste, per essere condotte con la patente B non devono superare le 3,5 tonnellate di massa: sono quindi escluse tutte quelle considerate eccezionali, ma possono invece essere semoventi o trainate, a ruote o cingolate, riservate ai cantieri o meno.

Tricicli e moto

Il caso dei tricicli, che rientrano nella categoria che il Codice della Strada definisce L5e (con tre ruote simmetriche e aventi cilindrata superiore a 50 cc se a combustione interna o velocità massima per costruzione superiore a 45 km/) è particolare. Il distinguo, in questo caso, si fa a livello delle ruote: se la distanza tra le ruote gemellate non è inferiore a 46 cm, allora il mezzo può essere guidato con la patente B, a prescindere dalla cilindrata; in caso contrario, sarà necessario aver conseguito la patente A, se la cilindrata è superiore a 125 cc.

E le moto? Cosa posso guidare con la patente B?

In questo caso, tutto dipende dall’anno di conseguimento del documento di guida: chi ha ottenuto la B prima del 1 gennaio 1986 può guidare qualsiasi moto; chi l’ha presa prima del 25 aprile 1988 ha lo stesso diritto, ma limitatamente all’Italia.

E tutti gli altri? Devono limitarsi a moto con cilindrata di massimo 125 cc e potenza inferiore a 11 kW (corrispondenti a 15 CV). Oppure, devono conseguire la patente A.