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Quando l’intestatario dell’auto può essere diverso dall’intestatario del finanziamento?

Solitamente capita che, chi acquista un’auto, intesti a se stesso il finanziamento: marito o moglie che sia, la soluzione più pratica è sicuramente quella di mettere a nome di chi ha lo stipendio più alto sia il nuovo veicolo, sia il pagamento delle rate che ci impegneranno per 24, 36, 48, 60 o più mesi.

Altre volte però non è proprio possibile accedere ad un finanziamento: i lavoratori precari sono sempre più frequenti, ma hanno bisogno di guidare un’auto tutti i giorni o quasi, per recarsi al lavoro. Ma le finanziarie non concedono finanziamenti a chi non possa garantire una continuità di pagamento e per decidere per il “sì” o per il “no”, solitamente, si rifanno o alla busta paga o alla dichiarazione dei redditi.

In altri casi, invece, può essere un genitore o un altro parente a desiderare di pagare l’auto per il figlio, la figlia o il nipote. Come fare in questi casi? È possibile che l’intestatario dell’auto sia una persona diversa dall’intestatario del finanziamento?

Come si richiede e ottiene un finanziamento?

Si tratta, in genere, di una procedura piuttosto semplice e rapida, ammesso e non concesso che il richiedente presenti tutte le condizioni necessarie poste dall’agenzia di finanziamento.

Generalmente, la pratica del finanziamento per l’acquisto di un’auto viene svolta dalla stessa concessionaria presso cui si acquista l’auto, ma è possibile oggi ottenere facilmente dei prestiti finalizzati all’acquisto di un bene anche online. Attenzione però, perché, se da un lato le condizioni da rispettare non sembrano eccessivamente onerose, dall’altro è fondamentale informarsi con estrema cura (oltre che sulla solidità e sulla serietà dell’agenzia con cui si sta entrando in contatto), anche su tutte le clausole del contratto che si sarà portati a firmare. Questo per evitare brutte sorprese.

Dal momento in cui si riceverà la documentazione necessaria per l’istruttoria del finanziamento, tutta la pratica dovrebbe richiedere tra le 24 e le 48 ore. La pratica sarà aperta presso la società di prestito al consumo, che erogherà un finanziamento che, essendo finalizzato all’acquisto di un’auto, avrà condizioni molto più competitive di quelle che si otterrebbero presso banche o istituti di credito.

Il finanziamento finalizzato

Quanto appena visto è per l’appunto un finanziamento finalizzato: questo significa che l’erogazione della cifra da parte della finanziaria è vincolata all’acquisto di un’auto. Ma non di un’auto qualsiasi, bensì di una ben precisa, il cui modello, numero di targa e numero di telaio saranno specificati nel contratto di erogazione.

L’auto diviene garanzia stessa del pagamento delle rate: in caso di mancato pagamento delle mensilità, il veicolo viene sequestrato (pignorato) e torna di proprietà della finanziaria.

Proprio per questo motivo, intestatario dell’auto e intestatario del finanziamento devono necessariamente essere la stessa persona.

Questo genere di finanziamenti è quello spesso erogato dalle captive, le agenzie che fanno parte dello stesso gruppo automobilistico del veicolo che si vuole acquistare.

Il finanziamento personale

Esiste però un altro tipo di finanziamento: si tratta di quello personale da richiedere presso una qualsiasi banca o finanziaria. Non esiste quindi nessun legame tra chi eroga il prestito e l’oggetto che verrà acquistato.

Da un punto di vista pratico, il denaro erogato viene dapprima depositato sul conto corrente bancario di chi lo ha richiesto. Solo successivamente, il soggetto in questione provvederà ad acquistare l’auto (a questo punto, sceglierà lui se in un’unica soluzione o in più rate).

In questo caso, l’intestatario dell’auto potrà essere diverso dall’intestatario del finanziamento.