Auto

Quanto spendono ogni anno gli automobilisti italiani?

L’auto e le spese per mantenerla

Che l’auto rappresenti un centro di costo notevole nell’insieme delle spese di una famiglia non è un mistero.

Come non è contestabile nemmeno il fatto che i veicoli a motore, oggi, siano  fondamentali per spostarsi all’interno della città o da un centro all’altro: impegni di lavoro, figli da portare a scuola o in palestra, spese alimentari o di abbigliamento in zone commerciali non facilmente raggiungibili a piedi e nemmeno con i mezzi pubblici.

Sono veramente poche le occasioni in cui possiamo lasciare la nostra auto tranquillamente parcheggiata a casa e risparmiare sulla benzina.

Ma quali sono i fattori che intervengono pesantemente sul costo di mantenimento dell’auto?

Per cosa si spende?

Il primo aspetto cui si pensi è sicuramente quello relativo al carburante: i suoi continui aumenti, a prescindere dall’andamento del prezzo del grezzo e delle situazioni geopolitiche in Medio Oriente, non fanno che confermare che l’acquisto di benzina e diesel incidono sempre più sul capitolo delle uscite economiche di casa.

Il costo per il mantenimento dell’auto, purtroppo, non si limita a questa voce; l’ assicurazione (l’RC Auto è obbligatoria e il fatto di poter cercare online una soluzione più economica non impedisce di dover spendere parecchie centinaia di euro ogni anno per la polizza), ma anche la manutenzione (e non solo i tagliandi di frequenza biennale), i pedaggi dell’autostrada, i parcheggi, sono altrettanti interventi necessari o obbligatori che fanno spendere agli automobilisti migliaia di euro tutti gli anni.

Quanto si spende?

Partiamo dalle tasse: dal 2015 al 2017 il bollo auto è cresciuto del 2,3%. Chi prenda regolarmente l’autostrada per motivi di lavoro, poi, se ne sarà già reso conto da solo: in un anno i pedaggi sono cresciuti del 3,11%.

Vi sono poi i parcheggi, per i quali mediamente l’italiano spende 224,80€ e infine, il carburante: 903,41€ l’anno, in media.

Il capitolo manutenzione poi, è piuttosto pesante. In Italia, si spendono mediamente 193,43€ per i soli pneumatici, mentre per manutenzione e riparazioni di diverso tipo, se ne vanno in genere 659,06€ ogni 12 mesi.

Questo si spiega, almeno in parte, con l’età del parco auto italiano (uno dei più numerosi nel mondo: 624 auto ogni 1.000 abitanti).

Il fatto è che l’età media dei veicoli circolanti è piuttosto elevata: le stime ACI parlano di 13 anni e 10 mesi per le auto alimentate a benzina; 9 anni e 2 mesi per quelle a gasolio; 7 anni e 5 mesi per i bi-fuel (benzina-gpl e benzina-metano).

Quindi, anche se la spesa maggiore è per l’acquisto e l’ammortamento della macchina (47,5 miliardi di Euro), la spesa per la manutenzione è cresciuta in un anno del 3,8%, corrispondente a 25 miliardi.

E infine, l’assicurazione: per l’RC Auto ogni italiano spende in media poco più di 200€ l’anno. Vi sono stati rincari dell’11,6%, anche se si sono raggiunte delle punte di + 566 €.

Insomma, una vettura costa mediamente 3.800€ l’anno, per una spesa complessiva di 144 miliardi l’anno.

Come ridurre le spese per l’auto?

Qualcuno si organizza con il car sharing, con amici e colleghi: a turno, una volta a settimana, si utilizza la propria auto e si offre un passaggio ad altre 3 o 4 persone la cui destinazione sia la stessa. Si risparmia l’usura dell’auto (che per 3 o 4 settimane non viene utilizzata), sulla benzina e sui parcheggi; al contempo, si socializza, si stringono legami, si fanno due chiacchiere, insomma, si affronta diversamente il tragitto casa lavoro.

Altri preferiscono prendere direttamente il car sharing privato, ovvero l’auto a noleggio e solo nel momento preciso in cui la si debba utilizzare.

Vi è, infine, un altro modo per ridurre il costo per il mantenimento dell’auto. Vi è un capitolo di spesa, infatti, non citato trai i precedenti: le ammende. Rispettando i limiti di velocità, le zone di accesso limitato, pagando i parcheggi, si riescono ad evitare le tanto odiate multe e a risparmiare qualche euro, che a fine anno potranno sicuramente fare comodo.