La scelta del metano

“La benzina è rincarata. Un litro vale un chilo di insalata”. Se già Paolo Conte anni fa cantava le pene dell’automobilista, a maggior ragione oggi, quando i termini di paragone non possono di certo essere più di genere ortofrutticolo, l’attenzione al portafogli si fa maggiore.

Revisione Metano

Deve essere per questo che sempre più automobilisti scelgono di passare a forme alternative e più economiche per spostarsi tutti i giorni. A questo si aggiunga anche il tema scottante dell’attenzione all’ambiente e il gioco è fatto. Dato che per il momento le auto elettriche sono accessibili solo ad una minor parte dei consumatori, gli altri possono optare per il metano: economico (0.90€ ogni kg di metano, contro 1,5€ per un litro di benzina), con una buona resa in termini di km percorribili (ma non per quanto riguarda le prestazioni del propulsore), più rispettoso nei confronti del motore (che, se alimentato a metano, avrà una vita più lunga di quello a gasolio) ed estremamente ecologico.

Ma di quanta manutenzione ha bisogno un’auto a metano? E qual è il costo per la revisione della bombola di metano?

Le due omologazioni

Vi sono due tipi di omologazione.

La prima concerne le bombole installate sull’auto successivamente all’acquisto: si tratta dei casi più frequenti nei decenni scorsi, quando non esistevano in commercio auto già predisposte dalla casa stessa; oggi ancora però vi sono molti automobilisti che decidono di optare per alimentare a metano un veicolo “tradizionale”. Queste auto seguono la normativa nazionale (la cosiddetta DGM) e le relative bombole devono essere revisionate ogni 5 anni.

La seconda omologazione è invece relativa ai veicoli soggetti alla normativa europea (R110 ECE/ONU) che riguarda tutte le auto con bombole installate direttamente dal produttore: si tratta fondamentalmente di quelle progettate per una doppia alimentazione, sin dall’inizio. In questo caso la revisione avrà cadenza quadriennale.

Vi è una categoria residua, quella delle bombole a normativa europea di tipo IV (bombole in composito) che devono essere revisionate a 4 anni dalla messa in strada e successivamente ogni due anni.

In tutti e tre i casi, la data cui riferirsi per capire il momento in cui recarsi presso l’officina è quella della data di costruzione (per la prima revisione) o quella dell’ultimo controllo effettuato (in tutti gli altri casi).

Come avviene la revisione?

Quali sono gli step della revisione di una bombola di metano?

I tecnici, dopo aver disinstallato la bombola procederanno alla pesatura, per valutare gli alleggerimenti dovuti a possibili fenomeni di corrosione interna. In un secondo momento, passeranno ad un’ispezione esterna e ad una interna. La terza fase consiste in un collaudo, che sarà eseguito tramite ultrasuoni e pressione idrostatica a 300 bar.

L’ultimo step è quello della nuova punzonatura e dell’aggiornamento della data di revisione.

La bombola sarà rottamata e sostituita in due casi: se non superi la revisione e trascorsi 20 anni (per quelle soggette a normativa nazionale) o 40 anni (per quelle soggette a normativa europea) dalla sua prima installazione.

Tutta la procedura di revisione può durare una settimana e a volte anche un mese (dipende dal carico di lavoro dell’officina). Per ovviare a questo problema, spesso i tecnici propongono di installare immediatamente delle altre bombole, già revisionate.

Si tratta di una soluzione che consente di ritirare la propria auto la sera stessa, ma, in questo caso, bisognerà prestare attenzione alla data dell’ultima revisione, per evitare di recarsi in officina prima di altri 5 (o 4) anni.

Qual è il costo per la revisione della bombola di metano?

Al momento di effettuare il rifornimento di metano, gli automobilisti pagano un’addizionale pari a 0,035€/mq di metano: grazie a questa tassa, la revisione e la sostituzione delle bombole sono completamente gratuite. È una legge che lo impone, a partire dall’anno 1991.

Attenzione, però, perché quando la normativa parla di “nessun costo aggiuntivo” per l’automobilista, parla solo delle fasi operative del lavoro. Chi si rechi in un’officina autorizzata, dovrà invece pagare al meccanico il costo della manodopera per lo stacco e il riattacco, oltre al prezzo di un’eventuale sostituzione delle elettrovalvole, sempre a carico del proprietario dell’auto.

Se anche non vi sia in linea di principio alcun costo per la revisione della bombola di metano, la fattura che il meccanico presenterà potrà aggirarsi attorno ai 120€ per le auto più piccole, per salire a 200€ e oltre, per quelle di dimensioni medie o grandi.