Il bollo auto è una tassa automobilistica, ovvero un tributo che viene applicato a livello nazionale, ma da versare alla Regione di residenza del proprietario del veicolo, auto o moto che sia.

Ogni proprietario di una o più auto è infatti registrato presso il Pubblico Registro Automobilistico assieme ai dati relativi al proprio mezzo: in base alle caratteristiche di potenza del veicolo (calcolata in kW) e di impatto ambientale (individuato dalle categorie Euro: Euro 5, Euro 4, …), il bollo auto viene calcolato e riscosso.

Questa imposta va pagata a prescindere dall’utilizzo del mezzo: chi infatti è proprietario di un’auto pur non servendosene, dovrà comunque pagare il bollo auto, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Pagamento doppio o in eccesso: rimborso in tutta Italia

Ma, se si tratta di una tassa sul possesso, cosa succede nel momento in cui non si dispone più di quell’auto? La legge prevede dei casi, specificati con precisione, di rimborso delle quote di imposta relative al periodo pagato, ma per il quale non si gode più del bene.

Vi sono dei casi in cui la possibilità di richiedere il rimborso del bollo auto vale a livello nazionale.

Sono tutti quei casi in cui si è provveduto ad un doppio pagamento con la stessa scadenza o ad un pagamento in eccesso rispetto al dovuto.

In sole quattro regioni: furto, demolizione ed esportazione

Il Piemonte prevede la possibilità di richiedere il rimborso parziale in caso di furto dell’auto o di rottamazione, ma solo nel caso in cui il periodo di mancato godimento del mezzo sia pari a minimo quattro mesi. Chi rottama l’auto ha, comunque, due possibilità: la prima consiste nel richiedere il rimborso puro e semplice; la seconda prevede la compensazione della parte pagata e non usufruita con un’altra auto.

Anche la Lombardia prevede la possibilità per i propri residenti di richiedere il rimborso: questo sarà possibile per tutti i casi di furto, demolizione o esportazione all’estero dell’auto. Sono esclusi tutti quei casi in cui il rimborso richiesto corrisponda esclusivamente all’ultimo mese di copertura e quelli in cui la somma da rimborsare sia inferiore a 15,01€.

I residenti nella Provincia autonoma di Trento possono richiedere il rimborso del bollo auto a partire dal 2013. I casi previsti dalla legge locale sono il furto, la rottamazione o l’esportazione del veicolo. Anche qui vi sono ovviamente delle condizioni da rispettare: il periodo di cui si richiede la restituzione non deve essere inferiore a 4 mesi e la cifra non può essere più bassa di 30€. Il diritto si prescrive entro 36 mesi e la somma viene accreditata su conto corrente o tramite assegno circolare.

Anche per i residenti della Provincia autonoma di Bolzano esiste il diritto al rimborso in caso di furto, rottamazione ed esportazione dell’auto, per un periodo di non godimento del mezzo di minimo 4 mesi ed entro tre anni dal versamento.

Norme più restrittive in Veneto, dove il rimborso è previsto solo in caso di rottamazione (e non se l’auto viene radiata dal PRA in seguito ad esportazione) e solo per un periodo minimo di 4 mesi.

Come richiedere la restituzione del bollo pagato?

La domanda di rimborso del bollo auto deve contenere i dati anagrafici e il codice fiscale dell’intestatario del bollo, i dati relativi all’auto in questione e il motivo per cui si richiede la restituzione della somma.

Vi sono poi degli allegati da presentare, che variano di caso in caso:

  • Pagamento duplice: originale dell’ultimo bollo versato, ovvero di quello da rimborsare, fotocopia della ricevuta del versamento valido e fotocopia della carta di circolazione;
  • Pagamento superiore al dovuto: fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso e fotocopia della carta di circolazione;

Pagamento non dovuto: originale della ricevuta di versamento da rimborsare e fotocopia dell’atto che attesti il furto del mezzo, l’atto di vendita o il certificato di avvenuta consegna per demolizione.