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Ammortizzatori moto: come regolarli

motorbike 1411768_1920 300x195Partiamo da un concetto fondamentale: gli ammortizzatori della moto sono progettati per effettuare il loro lavoro in una molteplicità di condizioni differenti, e questo, già nel momento in cui esci dalla concessionaria con la tua “due ruote” nuova fiammante. Asfalto asciutto o bagnato, passeggero sì, passeggero no: queste condizioni sono già previste da chi ha progettato la moto.

Questo significa che, nella maggior parte dei casi, è inutile, se non dannoso, andare a tarare diversamente i componenti delle sospensioni; e, se non riscontri alcun problema una volta in sella o durante la revisione della moto, evita di sperimentare nuove regolazioni che potrebbero, in un secondo momento, ritorcersi contro di te e contro il tuo stile di guida.

Le sospensioni e il livello statico di abbassamento

Detto questo, delle piccole regolazioni sono sempre possibili e possono condurre a risolvere alcune difficoltà riscontrate all’atto pratico.

Come prendere le misure dell’ammortizzatore posteriore della moto?

Facendoti aiutare, inizia con il sollevare la ruota posteriore fino al punto immediatamente precedente allo stacco dello pneumatico dal pavimento. In questo modo, puoi misurare l’estensione tra il perno della ruota e il codino. Facendo tenere ben fermo il retrotreno della moto e sedendoti sulla moto, ora, falla rimbalzare un paio di volte in modo da far ritornare in posizione di riposo la sospensione. Riprendi la misura, come fatto poc’anzi, confronta i dati e trova così il tuo livello statico di abbassamento.La stessa procedura va seguita sull’ammortizzatore moto anteriore: solleva la ruota, misura l’estensione tra il perno e la piastra inferiore, comprimi, rilascia e rimisura.In un caso e nell’altro, il livello statico di abbassamento deve situarsi tra i 20 e i 30 mm. Ora, allaccia una fascetta attorno allo stelo della forcella e misura la corsa in frenata: dovrebbe attestarsi tra i 10 e i 15 mm.

Cosa e come regolare gli ammortizzatori

Utilizzando regolarmente la tua moto, potresti accorgerti di alcuni problemi, come nel caso in cui la forcella vada a fondo corsa, rimbalzi o vibri in frenata.Puoi regolare il precarico, in modo da aumentare il sostegno alle forcelle. Fai un giro di test e verifica la posizione della fascetta. Se la misura ideale di 10-15 mm è stata superata, puoi aggiungere un altro po’ di compressione e ridurre il ritorno. Quest’operazione ti eviterà sia di indurire troppo le molle, sia di usare olio più denso.Se invece la moto “sbacchetta” all’avantreno, la causa è da ricercare in un retrotreno troppo morbido, che scende eccessivamente all’aumentare della potenza. In questo caso, devi agire sul precarico posteriore, aggiungendo anche un po’ di compressione o, in alternativa, devi diminuire il ritorno posteriore. Nella peggiore delle ipotesi, dovrai sostituire le molle con altre più rigide o revisionare gli ammortizzatori della tua moto.Un altro problema che potresti incontrare, sempre legato alle condizioni delle sospensioni, è un effetto di sottosterzo o un difficile mantenimento di traiettoria in curva: aumenta, allora, il ritorno o l’altezza del retrotreno o, se con la tua moto non hai questa possibilità, aggiungi precarico al posteriore.Nel caso la ruota motrice abbia poco grip, riduci il precarico di un giro e diminuisci di un paio di scatti la compressione: dovrebbe essere sufficiente per ritornare a condizioni ideali.

La regolazione e lo stile di guida

Quelli appena visti sono indicazioni di carattere generale.Resta sottinteso che gli stessi problemi potrebbero essere dovuti ad una guida troppo veloce: cerca sempre di adattare la tua guida alle condizioni della strada, in modo da distinguere il motivo degli eventuali problemi agli ammortizzatori della tua moto.Sono le sospensioni che devono essere regolate o è la tua guida che deve essere più morigerata e meno “al limite”?