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Assicurazione quadriciclo leggero: come fare

Il quadriciclo leggero è una soluzione che mette d’accordo tutti: genitori e figli. I ragazzi sono più protetti rispetto alle semplici due ruote, sia per i rischi da impatto con altri mezzi, sia da freddo e pioggia e, al contempo, possono disporre di un mezzo per spostarsi in città in piena autonomia.

Cosa si intende per quadriciclo leggero?

Il Codice della Strada, all’articolo 53, li fa rientrare nella categoria L, la stessa dei motoveicoli e dei tricicli. Si parla quindi di quadricicli a motore riferendosi a tutti i:

“veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono considerati autoveicoli”.

 

Distinzione tra quadricicli leggeri e pesanti e patente richiesta

Resta ora da distinguere tra quadricicli leggeri e pesanti, secondo la massa a vuoto e la capacità di carico.

Nei quadricicli leggeri, la massa a vuoto non può superare i 350 kg, mentre la capacità di carico non deve essere superiore a 200 kg.

I quadricicli pesanti, invece, hanno una massa a vuoto non superiore a 400 kg, mentre la capacità di carico resta ferma a 200 kg. Esistono poi dei quadricicli pesanti adibiti al trasporto merci, con massa a vuoto pari a 550 kg e capacità di carico di 1.000kg.

Chi può guidare i quadricicli leggeri? Fondamentalmente tutti: a 14 anni sarà sufficiente conseguire la patente per ciclomotori (di categoria L1e) superando un esame pratico e uno teorico, ma si possono condurre anche con la patente AM per tricicli leggeri, con cilindrata fino a 50 cc e fino a 45 km/h (cat. L2e), con quella per quadricicli leggeri (cat. L2e) e con tutte le patenti di livello superiore, ovviamente.

L’assicurazione per il quadriciclo leggero


Quale assicurazione sarà necessaria per il quadriciclo leggero?

Essa rientra nell’ RCA per  moto, ma con caratteristiche specifiche che derivano dalla presenza di quatto ruote, anziché due. Va ricordato poi, che i quadricicli pesanti hanno una polizza specifica, diversa da quella prevista per quelli leggeri.

Nel momento in cui si voglia stipulare una polizza di assicurazione per il quadriciclo leggero, che sia presso un’agenzia territoriale o sul sito web di una delle tante compagnie disponibili online, si dovranno prendere in considerazione una serie di fattori.

Si dovranno, prima di tutto comunicare i dati relativi al mezzo: la data di prima immatricolazione, la tipologia, la cilindrata, il tipo di motore, la sua alimentazione (elettrica o a combustione?) e la potenza; il numero di posti, il peso, il modello con l’allestimento e le prestazioni (come la velocità massima) e, se presente, bisognerà anche indicare il tipo di antifurto.

Serviranno poi le informazioni relative all’assicurato, come  età, residenza anagrafica e classe di merito. Il sistema informatico o l’operatore dell’agenzia richiederanno poi altre informazioni, come la presenza e la tipologia del ricovero del mezzo (non è lo stesso se si dispone di un garage chiuso o se si lascia il quadriciclo in strada durante la notte), il tipo di utilizzo che si farà del mezzo, il numero di km percorsi (o che si presume di percorrere) durante l’anno e il numero di auto presenti nel nucleo familiare.

L’attestato di rischio e il calcolo del premio

Parte di  queste informazioni, nel caso in cui il quadriciclo leggero sia già assicurato, si possono facilmente reperire sull’attestato di rischio.

Una volta inseriti tutti i dati si può ottenere un primo preventivo, con la possibilità di modificare i dettagli, aggiungendo delle clausole specifiche, come per le auto tradizionali.

Come per le tradizionali polizze RC Auto, anche per l’assicurazione del quadriciclo leggero l’importo del premio sarà stabilito in funzione anche della virtuosità del titolare, sintetizzata dalla classe di merito. A discrezione di chi sottoscrive la polizza (e soprattutto di chi la finanzia) sarà possibile inserire garanzie aggiuntive quali, ad esempio,  il furto e incendio,  eventi naturali e sociopolitici, o scegliere la tipologia di guida (esclusiva o libera).