Auto danneggiata in sosta: cosa copre l’assicurazione e come richiedere il risarcimento
Chiunque possiede un’auto lo sa bene: purtroppo spiacevoli inconvenienti non capitano solamente in strada, ma possono verificarsi anche a vettura in sosta o fermata. Un automobilista distratto ha danneggiato la vostra auto nel parcheggio del supermercato oppure striscia la carrozzeria quando è ferma a bordo strada, ecco qualche esempio di spiacevoli sorprese che possono verificarsi soprattutto nelle grandi città, dove spesso lo spazio rappresenta un problema.
È una condizione piuttosto frequente, in particolar modo per chi non dispone di garage privato o di un parcheggio: ma come fare se l’auto è danneggiata? È possibile richiedere il risarcimento alla propria compagnia assicurativa? Vediamo insieme come comportarsi in caso di auto danneggiata in sosta.
Se un’auto in circolazione ne urta una ferma, il conducente del mezzo che ha provocato il tamponamento è completamente responsabile dell’incidente e, in questo caso, accordarsi per il risarcimento del danno non dovrebbe essere troppo complicato: bisogna accordarsi e procedere con la compilazione del modulo per la constatazione amichevole, e comunque in ogni caso denunciare il sinistro.
Nel caso in cui, però, il conducente responsabile del sinistro non abbia fornito le sue generalità e sia fuggito, la questione si complica. Se, infatti, il mezzo è stato danneggiato mentre era parcheggiato, l’unica soluzione è sperare che ci sia un testimone oculare che abbia assistito all’incidente e che fornisca il numero della targa, in caso sia riuscito a identificarlo. Altre soluzioni sono l’aver installato una dash cam sull’auto o fare affidamento su eventuali telecamere di videosorveglianza nei pressi dell’incidente.
La mossa giusta in caso di danno: come muoversi per raccogliere le prove!
✔️ Se noti il danno non spostare subito la vettura. Fai subito delle foto panoramiche dell’auto e dello spazio circostante per documentare la posizione. Verifica immediatamente se i negozi o le abitazioni vicine hanno telecamere puntate sulla strada e, in caso positivo, chiedi subito ai proprietari come poter richiedere le immagini prima che vengano sovrascritte dai sistemi di sicurezza automatica.
Auto danneggiata: la denuncia è obbligatoria ma attenzione alle polizze
Nel caso in cui il conducente responsabile dell’incidente se ne sia già andato e non ci si trovi nelle condizioni di poterlo contattare, ottenere un risarcimento dall’assicurazione è abbastanza difficile, eccezion fatta per chi ha sottoscritto una polizza extra chiamata Atti Vandalici.
Nel caso in cui abbiate stipulato la polizza facoltativa che copre gli atti vandalici, dovete comunque sporgere denuncia presso le Autorità competenti. Se non si conosce il responsabile del sinistro è sufficiente recarsi presso una Caserma dei Carabinieri o un Commissariato di Polizia e sporgere denuncia contro ignoti. Secondo la legge, dal giorno dell’incidente, il danneggiato ha 90 giorni di tempo (ovvero tre mesi) per denunciare il fatto. È sempre consigliabile, però, agire con tempestività per evitare che la richiesta di risarcimento venga protratta eccessivamente nel tempo. La copia della denuncia deve essere allegata alla domanda di risarcimento da mandare alla vostra compagnia assicurativa.
Nel caso in cui i danni subiti siano compresi nella polizza sottoscritta, l’assicurazione esaminerà il veicolo tramite un perito e quantificherà la quota di risarcimento che vi spetta, a seconda delle condizioni del contratto stipulato.
La rottura di finestrini e parabrezza non è inclusa nella polizza Atti Vandalici ma è risarcita di solir solamente in caso di sottoscrizione della Polizza Cristalli. Se, invece, la macchina in sosta è stata danneggiata a seguito di un urto con un altro veicolo identificato con targa, nella maggior parte dei casi riceve l’indennizzo esclusivamente chi ha sottoscritto la Garanzia Kasko.
E se l’auto danneggiata era in divieto di sosta?
Anzitutto è bene ricordare che parcheggiare dove è presente il divieto di sosta consta in una violazione del Codice della Strada e più precisamente dell’’art. 158, quello che disciplina le norme di comportamento relative al divieto di sosta e fermata, che prevedono una sanzione amministrativa.
Nel caso in cui si danneggino oggetti o cose in divieto di sosta, il responsabile del sinistro è di solito comunque il conducente che ha generato l’incidente. In questa situazione, infatti, il conducente del veicolo in divieto di sosta è soggetto semplicemente alla sanzione amministrativa, prevista di norma per questa infrazione.
Se, invece, il sinistro coinvolge un danneggiamento a persone e quindi comporta un grave problema di sicurezza l’attribuzione delle colpe è più complicata. Càpita che la responsabilità dell’incidente venga attribuita a entrambi e molto raramente al conducente che ha parcheggiato la propria macchina in corrispondenza di una sosta non autorizzata: molto dipende fatto che il veicolo in sosta vietata rappresenti o meno un ostacolo imprevedibile per il guidatore che lo ha urtato. Quello che conta però è che ogni caso venga esaminato nel dettaglio, per verificare la presenza di un verbale e per poter indagare le dinamiche, attribuendo in modo corretto le colpe.