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Cointestare un’auto ed eventuale applicazione della Legge Bersani: profili generali

La cointestazione della proprietà di un veicolo potrebbe rappresentare una soluzione talvolta valutata dagli automobilisti, ad esempio all’interno di un nucleo familiare (tra coniugi o tra genitori e figli) oppure tra soggetti non conviventi.
Qualora il veicolo risulti intestato a più persone, la gestione dell’assegnazione della classe di merito (CU) e del relativo premio assicurativo potrebbe seguire dinamiche particolari, dettate anche da regole specifiche che ogni compagnia assicurativa ha la facoltà di adottare.

Cointestare l’auto: cosa significa

Quando si decide di acquistare un’auto, che si tratti di un veicolo nuovo o usato, questa viene solitamente intestata a un solo soggetto che, di conseguenza, ne deterrà la proprietà esclusiva, a tutti gli effetti. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile optare per una cointestazione, ossia una situazione in cui il veicolo viene registrato con due diversi proprietari.

La procedura per cointestare un mezzo prevede la presentazione dei documenti d’identità e dei codici fiscali di tutti i futuri intestatari, oltre alla relativa sottoscrizione degli atti. Qualora uno dei cointestatari non potesse essere presente, la normativa consente di ricorrere a formali deleghe o procure speciali per la convalida dell’operazione.

Assicurazione Auto e disciplina della c.d. Legge Bersani

La Legge n.40/2007, nota come Decreto o Legge Bersani, successivamente ampliata con l’introduzione della cosiddetta RC Auto Familiare (D.L. n. 124/2019), ha introdotto la possibilità per chi stipula una nuova polizza di non partire dalla classe di merito universale CU d’ingresso (CU 14).
In presenza dei requisiti previsti dalla legge – tra cui la convivenza anagrafica all’interno dello stesso nucleo familiare e l’assenza di sinistri con responsabilità principale o paritaria negli ultimi 5 anni sul veicolo cedente la CU – il proprietario può ereditare la classe di merito Universale (CU) più favorevole già maturata da un familiare convivente. Sebbene l’acquisizione di una classe di merito migliore possa concorrere al calcolo di un premio competitivo, è importante sapere che in realtà il premio finale di un preventivo è determinato da una moltitudine di fattori aggiuntivi.

✔️ Stato di famiglia e verifiche preventive
 Uno dei requisiti fondamentali per l’eventuale applicazione delle agevolazioni previste dalla c.d. Legge Bersani (e anche dalla RC Familiare) è la convivenza anagrafica tra il titolare del veicolo da assicurare e il familiare di cui si intende mutuare la classe di merito CU.
Prima di avviare la pratica o di richiedere un preventivo, è utile verificare la coincidenza della residenza mediante l’estrazione di un certificato di stato di famiglia o la predisposizione di un’autocertificazione sostitutiva. Entrambi i documenti possono essere ottenuti in autonomia anche tramite la piattaforma ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) messa a disposizione dal Ministero dell’Interno. Qualora dai registri anagrafici i due soggetti non risultassero effettivamente soggetti conviventi, non sarà possibile beneficiare della classe CU più favorevole.

Cointestare un veicolo e trasferimento della classe di merito CU

Per accedere ai benefici della c.d. Legge Bersani (o della RC Familiare) non è necessario cointestare l’auto: è sufficiente che il proprietario del veicolo e il familiare di cui si intende ereditare la classe di merito CU risultino nello stesso stato di famiglia.
La cointestazione del veicolo entra in gioco solo in situazioni specifiche:

  • Persone dello stesso nucleo familiare. Se tutti i requisiti sono rispettati, la classe di merito CU può essere ereditata.
  • Persone di nuclei familiari diversi. La Legge Bersani non si applica. In questi casi, se il proprietario del mezzo non ha già una propria storia assicurativa, è prevista la CU d’ingresso 14.

Cambio di residenza futuro. Qualora un cointestatario del veicolo esca dallo stato di famiglia, la gestione e il mantenimento della classe CU maturata sul veicolo cointestato saranno soggetti alle regole IVASS, con specifici adempimenti contrattuali.

Gestione del veicolo cointestato in caso di irreperibilità o di decesso di uno dei proprietari

In caso di decesso o di irreperibilità di uno dei cointestatari del veicolo, le procedure per la gestione o il trasferimento della quota di proprietà richiedono l’osservanza delle ordinarie disposizioni in materia di successione o di codice di procedura civile.
La quota di proprietà della persona scomparsa (di solito il 50%) passa direttamente ai suoi eredi. Il comproprietario rimasto non diventa automaticamente l’unico proprietario dell’auto. Per vendere la macchina o per intestarla a una sola persona, tutti gli eredi legittimi devono prima accettare l’eredità e registrare il cambio di proprietà presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) o presso il PRA, aggiornando il Documento Unico (DUC) del veicolo.
Esiste una procedura prevista dal Codice Civile) che permette di vendere un bene mobile registrato anche se l’ultimo passaggio di proprietà o la successione non sono stati ancora trascritti. In questo caso occorre firmare una specifica dichiarazione di vendita. Tuttavia, bisogna tenere conto del fatto che questa procedura comporta il pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) raddoppiata.

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