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Conviene intestare la Polizza Auto a una persona diversa dal Proprietario?

È opinione diffusa che un modo per risparmiare sul premio assicurativo dell’auto è quello di intestare la polizza ad una persona diversa dal proprietario.

La validità di questa ipotesi è corretta? È possibile intestare la polizza a una persona diversa dal proprietario?

Vediamo di fare chiarezza, iniziando a definire i due attori principali della situazione.

Il primo è il contraente della polizza, ovvero colui il cui nome risulterà nel contratto di assicurazione e colui che, di fronte alla compagnia e alla legge italiana, si impegna a pagare  il premio (semestralmente o annualmente ad esempio).

Il secondo è invece il proprietario dell’auto: il suo nome e il suo cognome, non solo sono indicati nel certificato di proprietà del veicolo, ma risultano ufficialmente iscritti anche presso il Pubblico Registro Automobilistico (il cosiddetto PRA).

Scegli la formula di guida adatta all’utilizzatore reale
✔️ Quando contraente e proprietario sono diversi, è facile cadere nell’errore di impostare la polizza sui dati della persona più “esperta” (es. il genitore) per abbassare il premio. Tuttavia, la formula di guida (Libera, Esperta o Esclusiva) deve rispecchiare chi userà effettivamente l’auto. Se selezioni “Guida Esperta” ma l’auto viene guidata abitualmente da un neopatentato sotto la soglia d’età prevista, in caso di sinistro la compagnia potrebbe applicare una rivalsa, chiedendo il rimborso di parte dei danni liquidati. Verifica sempre che la formula scelta risponda al reale utilizzo dell’auto.

Cosa prevede la legge a riguardo?

auto usateLa giurisprudenza italiana non impone in maniera perentoria l’identità tra l’intestatario della polizza assicurativa e il proprietario dell’auto. Questo significa che è lecito intestare il  contratto di assicurazione  ad un soggetto fisico diverso dal proprietario dell’auto.

Allo stesso tempo va detto però, che questa opzione non sempre è possibile, dato che non tutte le compagnie assicurative consentono di differenziare proprietario e intestatario del premio.

La realtà dei fatti

Perché alcune persone chiedono di differenziare le due figure?

La motivazione addotta è quella del risparmio sul premio. Il ragionamento alla base è il seguente: nel parco macchine di una famiglia entra una nuova vettura intestata al figlio (neo patentato e quindi in classe di merito 14); assicurandola a nome del padre (che si trova, poniamo, in una classe nettamente più vantaggiosa, quindi una delle prime tre o al massimo delle prime sette), si otterrebbe un risparmio notevole.

Questo, in realtà, è un grossolano errore di valutazione. La compagnia assicurativa, infatti, calcolerà il premio sempre sulla base dei parametri riferiti al proprietario dell’auto; in questo caso, quindi, terrà conto dell’età e della residenza del figlio, della classe di merito maturata e della sua storia assicurativa.

I vantaggi

Insomma,  intestare la polizza a una persona diversa dal proprietario ha dei vantaggi?

Un vantaggio che si ottiene da questa differenziazione  potrebbe essere quello di  intestare la polizza a nome di chi fisicamente si recherà ad effettuare il pagamento.  Come è facile immaginare, tuttavia, si tratta di un vantaggio estremamente relativo: al giorno d’oggi, sempre più automobilisti scelgono di pagare la propria assicurazione online e quindi anche questo aspetto viene meno.

Chi invece sia alla ricerca del risparmio sull’assicurazione potrà ricorrere ad una legge pensata ad hoc: la Legge Bersani prevede dal 2007 la possibilità di  acquisire la classe di merito “più conveniente” tra quelle disponibili all’interno dello stesso stato di famiglia.