Quali sono le regole cui devono sottostare le moto e i motocicli per la revisione?

Come nel caso delle auto, anche per le due ruote motorizzate sussiste l’obbligo della revisione. Ma ogni quanto tempo va effettuata? Quali sono le parti del mezzo che vengono sottoposte a verifica durante la revisione moto? Dove va effettuata? Quali sono i costi della revisione moto? Quali sono le sanzioni e le altre conseguenze per chi circoli con un mezzo a due ruote con revisione scaduta?

Le scadenze

Per quel che riguarda la frequenza delle revisioni cui sottoporre il proprio mezzo a due ruote bisogna distinguere due casi.

Il primo è quello delle moto nuove, che vanno revisionate a 4 anni di distanza dalla loro immatricolazione (con scadenza lo stesso mese di immatricolazione).

Il secondo è invece quello delle revisioni successive alla prima: queste scadono ogni due anni, con riferimento sempre lo stesso mese della precedente. Ciò significa che, anche nel caso si effettuasse una revisione con alcuni mesi di ritardo, per ottenere la data della successiva si conteranno ulteriori 24 mesi.

Elementi verificati e esiti della revisione

La revisione della moto può essere indifferentemente effettuata presso la Motorizzazione Civile o presso un’officina autorizzata. I meccanici si occuperanno di verificare lo stato meccanico del mezzo, l’efficienza dell’impianto frenante, lo stato della carrozzeria, l’impianto elettrico, lo stato delle sospensioni, delle ruote e degli pneumatici, i livelli di rumorosità e delle emissioni inquinanti, il telaio e, infine, gli elementi che consentono l’identificazione del veicolo, ovvero la targa e il numero di telaio.

In seguito a tutte queste verifiche, l’officina autorizzata o la Motorizzazione comunicheranno l’esito della revisione moto: “regolare”, quando la moto risulta idonea a circolare, almeno fino alla scadenza successiva; “ripetere”, quando il mezzo deve essere ripristinato per ripetere una seconda volta la revisione; “sospeso”, nell’ipotesi in cui i meccanici riscontrassero difetti tali da compromettere la sicurezza su strada. Ma non si tratta di un giudizio definitivo: anche in questo caso la moto può essere ripristinata, prima di passare un’ulteriore revisione.

Il costo della revisione moto e conseguenze ad eventuali inottemperanze

La revisione moto non è gratuita, ma è comunque soggetta a delle tariffe fisse prestabilite.

Nel caso ci si rechi presso un officina della Motorizzazione Civile il costo sarà pari a 45€: bisognerà preventivamente pagare un bollettino postale del valore corrispondente, compilare il modello MC 2100, allegandovi le prove del versamento, e prenotare.

Chi invece preferisce rivolgersi ad un’officina autorizzata, spenderà 66,80€.

Ma cosa succede a chi circola in moto con la revisione scaduta?

Il motociclista incorrerà in una sanzione amministrativa compresa tra 169€ e 680€, oltre al ritiro del libretto di circolazione fino alla presentazione alle Forze di Polizia del certificato di avvenuta revisione. La recidiva è punita con un inasprimento della sanzione, mentre chi falsifichi un attestato di revisione incorre in una multa fino a 1.697€ e nel ritiro della carta di circolazione.

Nel 2017, inoltre, è stato inaugurato il monitoraggio tramite video sorveglianza della revisione, di moto, auto o altri veicoli.