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I seggiolini auto e i criteri di utilizzo

I bambini in auto e la loro sicurezza

La legge è chiara: a seconda dell’età, del peso e dell’altezza, tutti i bambini (fino a 12 anni di età, a meno che non superino determinate dimensioni), devono essere trasportati mediante l’utilizzo di strutture apposite.

bambini in autoNavicelle, ovetti, seggiolini, rialzi sono espressamente previsti da norme comunitarie e dall’articolo 172 del Codice della Strada, il quale dal 1 gennaio 2017 ha modificato ulteriormente le disposizioni, andando ad interessare tanto i produttori di supporti per il trasporto, quanto i genitori dei più piccoli.

Se infatti da un lato si sono inasprite le norme sulla produzione e realizzazione di seggiolini auto e simili, dall’altro quanto già presente in commercio e a disposizione dei genitori resta comunque valido e utilizzabile (ad eccezione dei vecchi modelli venduti fino a metà degli anni Novanta il cui uso è ora bandito).

Chi acquista oggi un seggiolino auto dovrà verificare la presenza di un’etichetta con la dicitura UN ECE R44 e successive (ma non le versioni 01 e 02, oggi fuori legge) e UN ECE R129, ovvero la normativa di riferimento.

I gruppi 0 e 0+ e i gruppi 1/2

I gruppi 0 e 0+ sono i modelli utilizzati nei primissimi mesi di vita del bambino, dotati di un sistema di aggancio alla struttura dell’auto denominato ISOFIX.

I neonati fino a sei mesi dovranno utilizzare le cosiddette navicelle o culle (gruppo 0), strutture in cui il bambino sta in posizione sdraiata e viaggia quindi perpendicolarmente rispetto al senso di marcia dell’auto.

A partire dai sei mesi di vita e fino ad un massimo di 24 mesi e comunque per un peso che non superi i 10 – 13 kg, verranno utilizzati gli “ovetti” (gruppo 0+), delle culle che consentono al bambino di stare in posizione semi sdraiata, per non poggiare il peso sulla colonna vertebrale.

Il seggiolino auto appartenente al gruppo 1/2 è il classico modello per auto: la sua struttura può essere più o meno avvolgente a seconda dei modelli (secondo la scelta e il gusto dei genitori) ed è quello utilizzato per più tempo.

Va impiegato generalmente per bambini dai 2 ai sei anni di età, tra 9 e 25 kg di peso. Ovviamente la corporatura del bambino determinerà più precisamente il momento in cui passare allo step successivo.

In commercio sono disponibili modelli del gruppo 1, del gruppo 2 e del gruppo misto 1/2.

Il gruppo 3

Le sedute, note anche come rialzi, sono come dei grossi e rigidi cuscini su cui far sedere il bambino, che utilizzerà, questa volta, le cinture di sicurezza dell’auto per assicurarsi al veicolo durante la marcia.

Proprio l’utilizzo delle cinture ha determinato la più recente modifica della norma: fino alla fine del 2016, i rialzi potevano essere utilizzati da bambini con peso tra 15 e 36 kg, ma allo scopo di garantire una maggiore sicurezza dei piccoli, il legislatore ha scelto di utilizzare il criterio dell’altezza. Dal 2017 infatti l’utilizzo dei cuscinetti è consentito solo al di sopra dei 125 cm, resta obbligatorio fino al raggiungimento alternativamente di 150 cm di altezza, di 36 kg di peso o di 12 anni di età.

Su bambini di altezza inferiore ai 125 cm, infatti, la cintura andava a poggiare proprio sul collo, rendendola uno strumento estremamente dannoso in caso di frenata improvvisa.

Le sanzioni per chi non adempie

Vanno infine ricordate le sanzioni per chi non rispetta le norme del codice della strada relative al trasporto in sicurezza dei bambini e sancite dall’articolo 172 del Codice della Strada.

In caso le forze dell’ordine dovessero verificare una condizione di inadempienza o di non corretto utilizzo dei sistemi di trasporto, interverrebbero con un’ammenda compresa tra 80€ e 323€, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. La recidiva entro i 2 anni prevede inoltre la sospensione della patente per un periodo compreso tra 15 giorni e 2 mesi.