Il sistema della classe di merito è uno dei principali parametri di calcolo del costo di un’assicurazione ed è utilizzato dalle compagnie assicurative per classificare il rischio delle polizze RC Auto.

Le classi di merito vanno dalla 1 alla 18: a quella più bassa (la classe 1), corrisponde un automobilista più attento; a quella più elevata (la classe 18), corrisponde invece un automobilista meno virtuoso.

Ad una polizza stipulata per la prima volta, di base, viene attribuita la classe di merito 14 che, di anno in anno, viene ricalcolata in base al numero di sinistri denunciati.

Classe di merito e Legge Bersani

Tale sistema è rimasto immutato dalla sua istituzione nel 1969. L’unica variazione intervenuta è quella della legge Bersani. La n. 40/2007 ha modificato l’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni. Da poco più di un decennio infatti è possibile usufruire di un vantaggio non indifferente: l’ereditarietà della classe di merito.

Questo è possibile solo al rispetto di alcune condizioni: auto o moto devono essere assicurate per la prima volta; la polizza da cui si fa derivare la classe di merito deve essere attiva e non scaduta; i due veicoli devono essere intestati, a persone presenti nello stesso Stato di famiglia; la legge Bersani si applica solo tra veicoli della stessa tipologia (da un’auto ad un’altra auto, da una moto ad un’altra moto) e a persone fisiche.

Tabella classe di merito

Per conoscere la propria classe di merito è possibile fare riferimento al contratto assicurativo rilasciato dalla compagnia, oppure all’attestato di rischio, che ora viene rilasciato in formato elettronico.

In alternativa è possibile calcolarlo autonomamente, conoscendo la propria storia assicurativa.

Qui sotto una tabella riassuntiva sulla classe di merito (fonte: sito Ivass):

Calcolo della classe di merito

Come già accennato, l’automobilista che non abbia alle spalle una storia assicurativa, viene inserito nella classe di merito 14 (a meno che, ovviamente, non abbia la possibilità di ricorrere alla legge Bersani).

Ogni 10 mesi, 2 mesi prima della scadenza (finito il periodo di osservazione) viene effettuato il ricalcolo:

  • In caso di sinistri causati e liquidati, la classe aumenta di due unità;
  • In caso di nessun sinistro, la classe scende di una unità.

In caso di cessazione del rischio, non rinnovo o sospensione della polizza, la classe di merito viene conservata dall’automobilista per un arco di cinque anni. La classe inoltre non va a decadere nemmeno nei casi di alienazione del veicolo, dovuta a vendita, demolizione o furto dello stesso. Se nell’arco dei cinque anni l’automobilista decide di “rimettere in vita” la polizza tornando ad assicurare il suo vecchio veicolo o acquistandone uno nuovo, la classe di merito viene conservata e, con essa, tutti i vantaggi fino a quel momento acquisiti.

In alcune compagnie vengono applicate classi interne, (da non confondere con quelle CU) come per esempio la 1A, la 1B, ecc. Occorre, però, tener presente che si tratta di classi specifiche assegnate dalla compagnia di appartenenza, che perdono ogni tipo di validità nel passaggio a una nuova compagnia.