Un componente soggetto ad usura

La maggior parte degli automobilisti nota che sono vecchi e non funzionano più solo nel momento in cui sarebbero più necessari. Stiamo parlando dei tergicristalli, un elemento che ogni volta che ci mettiamo alla guida ci ritroviamo davanti, senza notarlo più di tanto.

Il fatto è che si tratta di un componente soggetto ad usura piuttosto frequente. Proprio per il lavoro che deve svolgere, infatti, deve essere realizzato in gomma: un materiale diverso dalla gomma, passando ripetutamente sul parabrezza della nostra auto, lo rovinerebbe irrimediabilmente.

Ma proprio la gomma è soggetta a “sciogliersi” per il sole caldo dell’estate o a indurirsi per il freddo e il gelo dell’inverno.

Ma come si effettua il cambio dei tergicristalli?

La sostituzione dei tergicristalli

La sostituzione dei tergicristalli è un’operazione piuttosto semplice. Viene effettuata molto rapidamente e chiunque venda questo prodotto, meccanici, gommisti, benzinai, si propone di effettuarne il cambio.

Ma l’estrema semplicità dell’operazione fa sì che chiunque possa occuparsene.

Quando, esaminando i tuoi tergicristalli, notassi una perdita di consistenza e di aderenza nella parte gommosa, sarà allora giunto il momento di intervenire. Lo stesso dicasi di quando, azionandoli, sentissi che producono un fastidioso rumore di plastica su vetro.

Come si effettua il cambio dei tergicristalli?

I tergicristalli sono composti da tre parti: braccio, lama e telaio. Lama e telaio costituiscono quello che generalmente viene definito “spazzola”.

La parte da sostituire è ovviamente solo quella in gomma, ovvero la lama. Il braccio è infatti direttamente collegato all’auto, mentre il telaio è la parte di spazzola su cui infilare la lama, ovvero l’unico elemento deteriorabile.

Non tutti i tergicristalli sono uguali tra loro: quello che varia, in particolare, è la lunghezza, che ovviamente non potrà essere la stessa su di una piccola utilitaria e su un grande Suv.

La cosa fondamentale da fare è quindi quella di misurare la lunghezza delle spazzole, prima di recarsi ad acquistare quelle nuove. Attenzione però, perché molto spesso le due spazzole non hanno la stessa lunghezza: una può essere 2 – 3 cm più corta dell’altra.

Prese le due misure e acquistati i nuovi tergicristalli, bisogna sollevare il braccio di metallo dal parabrezza, ponendolo in posizione verticale. Individuare il piccolo blocco di plastica che fissa la lama, premerlo e sganciare la vecchia spazzola. Infine estrarla e infilare al suo posto quella nuova. Dopo averla fissata con l’apposito blocco, ripetere l’operazione con l’altro tergicristalli.

Sicurezza e frequenza della sostituzione

Va ricordato che il cambio tergicristalli è fondamentale. Un vetro che, sotto una pioggia torrenziale non venga liberato dall’acqua rapidamente e efficacemente, rappresenta un rischio: la mancata visibilità potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza dell’automobilista e quindi degli altri occupanti dell’auto.

Non esiste tuttavia una frequenza precisa con la quale dedicarsi alla loro sostituzione: generalmente è una volta l’anno, ma tutto dipenderà dalle condizioni cui è sottoposta l’auto: resta parcheggiata al sole o al freddo della notte, o viene tenuta dentro un garage o un box auto? L’inverno è stato particolarmente rigido? L’estate ha sottoposto la tua auto a sole, sabbia e salsedine?

Altri indicatori della necessità di cambiare i tergicristalli sono quando piccole o ampie superfici del vetro non vengono pulite (rispettivamente, per deformazione della gomma e per mancanza di aderenza della lama) e quando la spazzola salta ed è rumorosa (forse però, in questo caso, si tratta solo di un errato montaggio).

Sta al guidatore valutare quando sia il caso di intervenire, anche tenendo conto dei primi segnali di malfunzionamento dei tergicristalli del proprio veicolo.